La Nuova Ferrara

Arnoldo Foà: i cento anni di una voce unica

Arnoldo Foà: i cento anni di una voce unica

Domenica si celebra il centesimo anniversario della nascita dell’attore ferrarese che doppiò le principali star di Hollywood (e non solo)

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Fino alla metà degli anni Cinquanta, al civico 5 di via Contrari a Ferrara, di fianco al portone di palazzo Pepoli, esisteva una “bottega di primizie”, gestita dall’allora direttore del Mercato ortofrutticolo, la cui figlia, a distanza di anni, ponendosi questa domanda, ricorda e descrive anche l’affiatamento che correva tra entrambe le famiglie: quella dei Foà dove, con Arnoldo, vi era anche un fratello bellissimo e, la sua.

Chi non ricorda quello straordinario timbro di voce che recitava... “Altissimo Onnipotente Bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria et l’honore et onne benedictione...”, ovvero il “Cantico delle Creature di San Francesco” che fu anche ripreso dalla Rai?

Bene, quel tono inconfondibile, profondo, tenuto, era quello dellìattore teatrale, televisivo e cinematografico Arnoldo Foà (nato a Ferrara il 24 gennaio 1916 e, del quale ricorre proprio domenica il 100º anniversario della nascita).

Foà affermò in passato che, dalla vita aveva ricevuto tutto, anche l’arte di scrivere commedie, dipingere, scolpire e, rimane nel tempo la frase incisa nel basamento di una grande scultura da lui eseguita che recita: “malgrado tutti i malgrado, mi sono divertito!”.

Alla sua epoca gli attori erano poco acculturati e, molta della loro fortuna era dovuta al fatto che taluni recitavano per istinto (pensiero questo che, veniva riportato anche dal grande maestro della Malibran, Manuel Garcia, il quale definiva i cantanti “ignoranti”), mentre altri erano figli d’arte. Foà, considerò nume tutelare, per via della raccomandazione che s’era impegnato a far pervenire in suo favore affinché la sua arte si diffondesse maggiormente, Silvio D’Amico. Si tratta dellallora direttore del Minculpop (Ministero della cultura popolare in epoca fascista).

Sempre Foà parlando di sè raccontò che si era formato “piano piano”, studiando e studiando ed è per questo che l’unico suo consiglio che dava a chi voleva intraprendere la via della recitazione era “d’essere se stessi, al meglio”.

Foà è morto l’11 gennaio del 2014, a Roma. Era nato da Famiglia ebrea ed abitava in città, in via Vignatagliata. Del quasi novantottenne attore rimangono indelebili i suoi “doppiaggi”. In effetti prestò la sua “voce” a famosissimi attori, come Kirk Douglas, John Wayne, Peter Ustinov in Nerone, Robert Newton, Jack Carson, Frank Lovejoy, Thosiro Mifine ed Anthony Quinn.

Inoltre, ha lavorato per anni in radio (già dai tempi della Seconda Guerra Mondiale) ed in tv e ha partecipato alla bellezza di oltre 100 pellicole ma l’unico riconoscimento ottenuto in ambito cinematografico fu il “Silver Ribbon” nel 2004, per un ruolo non da protagonista, nel film di Ettore Scola (deceduto a sua volta proprio in questi giorni) intitolato Gente di Roma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google