La Nuova Ferrara

Comunisti a Ferrara nel fascismo

Tromboni, il volume triplica

Oggi alle 16 nell’aula didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara in corso Ercole I d’Este 19 c’è la presentazione del terzo volume (Cappelli - Farolfi) del corposo progetto...

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Oggi alle 16 nell’aula didattica del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara in corso Ercole I d’Este 19 c’è la presentazione del terzo volume (Cappelli - Farolfi) del corposo progetto di ricerca dal titolo Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo (Casa Editrice Tresogni), a cura di Delfina Tromboni e frutto del lavoro della stessa con Dante Giordano e Davide Guarnieri. All’incontro con l’autrice c’è Antonella Guarnieri, responsabile del Museo.

Dalla ricerca emerge che il numero di iscritti, attivisti, simpatizzanti, calcolati dai vecchi comunisti - dopo la Liberazione -, in circa 2.000 per il Ferrarese, non si allontana di molto dalla realtà. Le stesse fonti fasciste (schedature della polizia politica, Ovra e questure, processi del Tribunale speciale per la difesa dello Stato, fascicoli del Confino Politico, elenchi degli ammoniti e diffidati) confermerebbero i dati. Tutte le fonti raccolte finora per scelta degli autori sono in copia al museo per essere messe - a fine lavoro -, a disposizione della città e dei suoi studiosi.

Il terzo volume raccoglie le schede biografiche di oltre 140 comunisti da Carlo Cappelli a Giuseppina Farolfi e analizza il periodo dal 1933 al ’36 e la difficile ‘linea di resistenza’ costruita dagli attivisti. (an.mu.)

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