L’omaggio a Primo Levi di Ferrara e Fondazione Meis
Oggi l’inaugurazione della mostra al Castello Estense nella Sala Imbarcadero 1 Al centro del progetto, gli svariati mondi esplorati dal poliedrico scrittore
Ferrara e la Fondazione Meis (Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah) rendono omaggio alla figura di Primo Levi con la mostra itinerante “I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi che sarà inaugurata domani pomeriggio. La prima tappa dell’esposizione, che potrà essere visitata in Castello Estense presso la Sala Imbarcadero 1, è stata Torino, città natale di Levi, a inizio 2015. Occasione dell'evento, il settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz, il lager in cui lo scrittore fu deportato e di cui contribuì a far conoscere la realtà grazie a testi come “Se questo è un uomo” e “I sommersi e i salvati”. Al centro della mostra, gli svariati mondi esplorati dal poliedrico Levi: quello del campo di sterminio, cui riuscì a sopravvivere e che descrisse "con strenua chiarezza"; quello della scrittura, che frequentò cimentandosi nei più diversi generi letterari; quello della chimica, suo ambito professionale; quello delle altre scienze esatte, verso cui manifestò una curiosità inesauribile; quello del lavoro, cui dedicò un libro straordinario come La chiave a stella. Curata da Fabio Levi (direttore del Centro Internazionale di Studi Primo Levi) e Peppino Ortoleva (docente di Storia della comunicazione all'Università di Torino), I mondi di Primo Levi si rivolge a tutti e in particolare ai più giovani, che lo stesso Levi considerò sempre suoi interlocutori privilegiati. Il percorso espositivo, tra immagini inedite, videoinstallazioni, sculture, audiovisivi e pannelli esplicativi, fa scoprire al visitatore i legami a volte imprevedibili che mettono in relazione avventure letterarie apparentemente distanti l'una dall'altra e aiuta a riflettere sulla Shoah, sui recessi più dolorosi e insondabili del XX secolo, e più in generale sull'animo umano, sulla parola e sulla vita.
Al taglio del nastro interverranno Dario Disegni, Presidente della Fondazione MEIS, TizianoTagliani, Sindaco del Comune di Ferrara, Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Paolo Calvano, delegato dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, e il Presidente della Comunità Ebraica di Ferrara, Andrea Pesaro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
