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La storia del Nobel Aung San Suu Kyi vale anche senza regina

di FABIO ZIOSI
La storia del Nobel Aung San Suu Kyi vale anche senza regina

FABIO ZIOSI. A spiegare la ‘serata particolare’ di “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi”, andato in scena al Teatro Comunale Abbado di Ferrara per la stagione di prosa, è stato lo stesso regista...

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FABIO ZIOSI. A spiegare la ‘serata particolare’ di “Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi”, andato in scena al Teatro Comunale Abbado di Ferrara per la stagione di prosa, è stato lo stesso regista Marco Martinelli. Luci accese in sala, ha spiegato che la protagonista Ermanna Montanari per problemi di salute da alcuni giorni non può recitare e sarebbe stato lui a prendere il suo posto aiutandosi con il copione e che, per farlo, aveva bisogno della complicità del pubblico. La risposta immediata è stata l’applauso, che poteva senz’altro essere d’incoraggiamento, ma che è stato confermato alla fine delle oltre due ore di rappresentazione. Un teatro brechtiano, forse un po’ datato ma senz’altro efficace, che la mancanza in scena della Montanari ha accentuato trasformando la vita del Premio Nobel per la pace in una sorta di lezione sulla libertà.

Il fantasma di Brecht è stato sempre presente e per evitare fraintendimenti in scena c’era pure la sua foto: essenzialità, la storia raccontata dagli attori e ribadita dalle scritte proiettate sullo sfondo insieme ai filmati delle manifestazioni per la libertà della Birmania, le repressioni sanguinose del regime, le apparizioni di San Suu Kyi al cancello della sua casa dove il regime l’ha tenuta prigioniera e sempre più isolata per oltre vent’anni. Un isolamento che però non è riuscito a staccare questa “fragile donna d’acciaio” dal suo popolo. Così i generali diventano caricature, macchiette, simili ai personaggi raffigurati da Grosz e ancora da Brecht. Coinvolgente la ‘colonna sonora’ elaborata da Luigi Ceccarelli che comprende musiche birmane ma anche il Mackie Messer dell’Opera da tre soldi. Martinelli cerca sempre il coinvolgimento del pubblico. Le urla e gli applausi del filmato finale della liberazione della leader birmana si mescolano con quelli del pubblico di Ferrara. E Martinelli ringrazia: «Se ce l’abbiamo fatta stasera è anche merito vostro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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