La Nuova Ferrara

Teatro

Ambra arriva a Cento e racconta come vivere in tempi di tradimenti

Foto di scena: Ambra Angiolini e Francesco Scianna
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Foto di scena: Ambra Angiolini e Francesco Scianna

La nota attrice giovedì è alla Pandurera con regia di Placido «Alle donne serve una scossa per trovare quello che manca»

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CENTO. «I tradimenti nascondono la voglia di tradire se stessi», così Ambra Angiolini - protagonista con Francesco Scianna e Francesco Biscione dello spettacolo “Tradimenti” di Harold Pinter, nella traduzione di Alessandra Serra e per la regia di Michele Placido -, ne descrive l'essenza della trama. Lo spettacolo teatrale arriva nella nostra provincia, infatti è in programma dalle 21 di giovedì 4, all’Auditorium Pandurera di Cento, per la stagione di prosa 2016.

Lo spettacolo si svolge a ritroso ed inizia nel 1977 con la fine del rapporto extraconiugale tra Emma e Jerry e finisce mostrando l’inizio della loro relazione. Dal ’77 indietro sino al ’68 le scene si dipanano in una serie di flash back emotivi sui tradimenti di Emma nei confronti del marito Robert, con il suo amico Jerry. Il personaggio di Robert è riuscito molto bene, è uno scaltro editore, fra i tre è il più perspicace, pratico nei modi di fare, dopo aver trovato una lettera di Jerry indirizzata ad Emma decide di turbare con finezza i sogni della moglie la quale, schiacciata dalle proprie bugie, confessa il tradimento. Jerry, agente letterario e scrittore è un romantico innamorato dell’amore ed Emma, manager in una galleria d’arte, vive apparentemente una storia famigliare felice, convinta che il marito Robert l’abbia tradita ed a sua volta tradisce, inconsapevole di quanto le sue azioni possano ferire le persone che le sono vicine.

Il testo di Pinter è nato da uno spunto autobiografico dello scrittore premio Nobel 2005 per la letteratura. Pinter, sposato con l’attrice Vivien Marchant, ha vissuto una relazione extraconiugale di sette anni con una presentatrice tv.

«Il testo teatrale di “Tradimenti' - afferma il regista Michele Placido -, si può leggere non solo come la fine di una storia d’amore ma anche come un totale fallimento di un’utopia rivoluzionaria che voleva migliorare il pensiero occidentale».

Come è stato per la Angiolini esser diretta da Placido?

«Con Michele si è iniziato a lavorare tre anni fa - risponde l’attrice -, è una persona meravigliosa che travolge e grazie alla sua grande energia riesce a far superare limiti professionali ed umani».

Quali le bugie di Emma sul palco e di Ambra nella vita?

«Le bugie di Ambra, beh... quelle non le saprete mai - scherza -; Pinter ha dipinto un’Emma molto sottile, non è una grande bugiarda, è una donna che si sta cercando e come tante donne, i pezzi mancanti li ricerca in qualcosa che le dia quella scossa!».

Cosa vedranno i centesi di Ambra e cosa di Emma?

«Il pubblico senza dubbio sul palco vedrà la vera Emma. E sarò lieta - conclude - di ricevere in camerino per un saluto le persone che mi seguono tanto affettuosamente».

Angela Balboni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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