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Il restauro virtuoso delle sculture in cotto policromo

Il restauro virtuoso delle sculture in cotto policromo

La prima è “Il Bambino bacia la Vergine”, opera della fine del XV secolo, di autore ignoto ma presumibilmente di ambito tosco-padano

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La prima è “Il Bambino bacia la Vergine”, opera della fine del XV secolo, di autore ignoto ma presumibilmente di ambito tosco-padano. La seconda è la cinquecentesca “Madonna con Bambino”, dono dell’ingegner Giuseppe Gatti-Casazza che la acquistò da un antiquario bolognese prima di essere spedita in Germania. Sono i due altorilievi in terracotta policromi finora conservati nei depositi dei Musei di Arte Antica di Ferrara e adesso al centro di lavori di restauro, intrapresi grazie alla convenzione triennale stipulata dal Comune con Ambassador Club, Ferrariae Decus e Soroptimist International Club. «Bella la risposta delle associazioni – dice l’assessore e vicesindaco Massimo Maisto – al nostro appello rivolto a considerare la cultura e i monumenti un bene comune. È un percorso virtuoso, senza nulla di burocratico: mi auguro che il modello sia contagioso, anche sulla base dell’Art Bonus». Nell’ala trecentesca di Palazzo Schifanoia, tuttora chiusa ai visitatori dopo il terremoto, le mani sapienti del restauratore Fabio Bevilacqua hanno già cominciato a posarsi sul “Bambino che bacia la Vergine”, soggetto di spirituale eleganza, piuttosto inedito nella storia dell’arte, in cui si staglia la dolcezza del gesto affettuoso del piccolo Gesù. Le operazioni sono condotte congiuntamente alla competente Soprintendenza e con la consulenza del Cnr di Milano. L'intervento si articola innanzitutto nell'eliminazione delle ridipinture, apposte si pensa nell’Ottocento, che ricoprono in modo uniforme la superficie della scultura alterandone sia il modellato che il primitivo pigmento. In seguito la scultura potrà, grazie a un calibrato intervento di integrazione pittorica, essere presentata al pubblico nell'ambito di un adeguato evento espositivo. «Pensiamo a una futura sezione di cotti policromi da allestire qui a Schifanoia quando potrà riaprire», spiega la responsabile Ufficio Conservatori e Storici dell'Arte dei Musei di Arte Antica Elisabetta Lopresti. Mentre il dirigente del medesimo ente, Angelo Andreotti, precisa che «l’operazione di restauro e di tutela del patrimonio l’abbiamo nel Dna». L’intervento sulla “Madonna con Bambino” è relativamente più semplice: interesserà non il fronte, che non presenta problematiche conservative, bensì il retro. In conferenza stampa ieri mattina erano presenti anche Piergiorgio Borasio (Ambassador Club), Michele Pastore (Ferrariae Decus) e Daniela Fratti (Soroptimist).

Fabio Terminali

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