La Nuova Ferrara

Il genere buffo stupisce con Rossini

Il genere buffo stupisce con Rossini

Domani sera e domenica al Teatro Abbado torna “L’Italiana di Algeri” con un cast di matrice tricolore

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“La perfezione del genere buffo”. Così Stendahl, forse il più importante dei fan di Gioachino Rossini, definiva L’Italiana in Algeri. Nell’ambito della stagione lirica 2016 il capolavoro del compositore pesarese ritorna in scena al Teatro Comunale Abbado con un cast di pregio a ricordare i duecento anni dalla sua prima rappresentazione ferrarese, in programma domani, con inizio alle 20, e domenica alle 16.

Nata dalla coproduzione fra Teatro Comunale di Ferrara e Teatri e Umanesimo Latino SpA, l’opera vede interpreti Nicola Ulivieri nel ruolo di Mustafà, Daniela Cappiello nel ruolo di Elvira, Valeria Girardello come Zulma, Giulio Mastrototaro in Haly, Francisco Brito nella parte di Lindoro, Alisa Kolosova come Isabella e Lorenzo Regazzo in Taddeo. Sul podio dell’Orchestra Città di Ferrara sale Francesco Ommassini, mentre il Coro Iris Ensemble è diretto da Marina Malavasi. La regia dell’opera è di Giuseppe Emiliani. Il riallestimento visuale e scenografico - con elementi scenici di Emanuele Luttazzi, tratti da un suo allestimento realizzato per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1984 - è curato da Franco Cautero, i costumi sono di Stefano Nicolao, le proiezioni di Marco Godeas.

Astuzie, esotismi e burle: un eccezionale equilibrio dei registri sentimentale, comico e serio rendono L’italiana in Algeri uno dei titoli più fortunati del teatro musicale buffo, realizzato in soli diciotto giorni da un Rossini ventunenne. Il libretto, scritto da Angelo Anelli, narra di Mustafà, bey di Algeri, che vuole liberarsi della moglie Elvira e sogna una nuova conquista italiana; a tale scopo convince il suo schiavo italiano Lindoro a sposare Elvira, offrendogli la possibilità di tornare in Italia. Intanto, il corsaro Haly offre al Bey Isabella che era stata rapita dai pirati durante le ricerche del suo fidanzato Lindoro. La donna, con fascino ed arguzia, ordisce uno spassosissimo inganno per riconquistare Lindoro e la libertà, lasciando Mustafà a bocca asciutta e con una moglie che, adeguatamente istruita dalla giovane italiana, non è più sottomessa.

Il costo dei biglietti va da 15 a 63 euro. Per i giovani entro i 30 anni sconto del 50% sul prezzo del biglietto intero. Ricordiamo inoltre le formule “Lirica in famiglia” (biglietto a 5 euro per ragazzi sino a 12 anni accompagnati) e Under 18 (10 euro per chi ha meno di 18 anni). Info: tel. 0532 202675 oppure sito www.teatrocomunaleferrara.it

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