Altri due incontri per scoprire Levi
Alle 11.30 parola agli architetti, alle 16.30 il libro con testi inediti
Oggi nell’ambito della mostra “I mondi di Primo Levi” nella sala dei Comuni del Castello ci sono due eventi paralleli.
Alle 11.30, nell’incontro “Incrocio fra curatela e progettualità”, l’architetto Gianfranco Cavaglià, progettista dell’allestimento, e il co-curatore Fabio Levi parlano dello sforzo comune di ricercatori, archivisti, grafici, esperti di comunicazione, che ha dato luogo a un’esposizione destinata a incontrare pubblici ogni volta diversi in Italia e all’estero. A questo incontro, che coinvolge l’Ordine degli architetti di Ferrara e il Dipartimento di architettura dell’Università di Ferrara, segue alle 16.30 la presentazione, da parte di Fabio Levi, di Così fu Auschwitz. Testimonianze 1945-1986, libro edito da Einaudi che raccoglie testi poco conosciuti e inediti scritti lungo un arco di oltre 40 anni da Primo Levi e dal medico Leonardo De Benedetti: fra gli altri il “Rapporto su Auschwitz”, composto ancor prima del ritorno in Italia.
Tra immagini inedite, videoinstallazioni, sculture, audiovisivi e pannelli esplicativi, la mostra promossa dal Centro internazionale di studi Primo Levi e dal Meis (Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah) fa scoprire al visitatore gli svariati mondi esplorati dal poliedrico Levi e aiuta a riflettere sulla Shoah, sui recessi più dolorosi e insondabili del XX secolo, sull’animo umano, sulla parola e la vita.
L’esposizione è allestita in Castello, nella sala Imbarcadero 1, ed è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.
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