«Bisogna difendere la propria terra»
Rabar e Spazzali hanno parlato alle scuole superiori di Bondeno
Testimonianza toccanti, quelle della sala 2000, a Bondeno, nelle celebrazioni della Giornata del Ricordo, dedicata alla tragedia delle foibe. Relatori, Roberto Spazzali, direttore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione in Friuli Venezia Giulia, e Flavio Rabar, presidente del comitato provinciale di Ferrara dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La delegazione di storici e testimoni di quel tempo ha incontrato anche gli studenti delle scuole superiori alla sala del centro Maria Regina della Pace. L’iniziativa è stata promossa dalla “Polisportiva Chi gioca alzi la mano”, da “Beati... Chi?”, con il patrocinio del Comune. Spazzali e Rabar hanno ripercorso gli anni drammatici dell’esodo istriano, fiumano e dalmata. Ad aprire la serata il vicesindaco Simone Saletti, con il consigliere regionale Marcella Zappaterra. Di fronte alla domanda, giunta dal pubblico, su eventuali parallelismi tra l’esodo di allora e i flussi migratori di oggi, Spazzali ha risposto: «Nel mare di gente che oggi arriva nel nostro Paese c’è un numero cospicuo di giovanotti che, mi pare, accettino di andarsene dalla propria terra al primo ‘bau’. Mi chiedo il perché di questa inerzia. Perché non organizzare una difesa sul territorio da parte di soggetti autoctoni? Gli esuli istriani, fiumani e dalmati furono costretti ad andare via, perché non erano stati messi nelle condizioni di difendere la loro terra».
Le iniziative per la Giornata del Ricordo proseguiranno domani a Ferrara con due importanti appuntamenti. (mi.pe.)
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