Oblivion, il binomio è musica e risate
Venerdì sono al Teatro De Micheli di Copparo: «Cerchiamo di fare le cose che ci piacciono nel modo migliore»
COPPARO. Un articolato mangianastri umano di cinque elementi che mastica tutta la musica e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima: questo è “Human Jukebox”, playlist con voci e strumentazione di Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vignarelli, di scena venerdì alle 21 al Teatro De Micheli di Copparo, nell’ambito della stagione 2015/2016.
Basta il nome Oblivion per strappare un sorriso, infatti ‘Oblivionando’ i cinque paladini della risata in nota proporranno al pubblico copparese uno spettacolo sorprendentemente diverso ogni sera, passando da Verdi a Morandi, da Ligabue ai Queen ed altro. Il gruppo comico-musicale-teatrale si è formato a Bologna a inizio Duemila: i membri sono attori-cantanti, mimi, musicisti di cabaret. Pare non ci siano limiti alla loro genialità tra parodie, mash-up e rielaborazioni.
Il tour di “Human Jukebox” è partito da Genova a novembre 2015 al Teatro dell’Archivolto per continuare nel 2016 con tappe in molte città.
Come vi è venuta l’idea di caricare su You Tube “I promessi sposi in 10 minuti”?
«È stata un’idea di tanti anni fa - ricorda Vignarelli -, dettata dalla necessità di far conoscere il nostro lavoro alle persone, un mezzo diretto quanto rischioso per poter venire copiato, ma è andata bene».
Quali gli insegnamenti del Quartetto Cetra a voi cari?
«Prima di tutto la lezione sulla parodia-, poi partendo da buoni testi ed una grande preparazione musicale, si può far divertire senza calcare troppo la mano».
Cosa vi ha lascito emozionalmente l’esperienza delle manzoniane ‘lectio dementialis’ nelle scuole italiane?
«È un’attività che continuiamo a fare. I ragazzi sono il pubblico del futuro, non sono gli scemotti che si crede siano, anzi sono intelligenti, tecnologici e sempre un passo avanti in continua ricerca di modelli da seguire. Con il nostro essere ‘cialtroni’ - aggiunge - mostriamo che tanti anni fa esistevano personaggi apprezzabili».
Shakespeare, Manzoni,Dante e... Gaber a colpi di grottesca ironia e ora Sanremo in 5 minuti a cappella...
«“Evolution of Sanremo” è la versione italiana del successo “Evolution of music” dei Pentatonix ai quali ci siamo ispirati. Quando si parla di musica, in Italia, si parla di Sanremo: condensare in 5 minuti una carrellata di 65 canzoni vincitrici, in ordine rigorosamente cronologico dal 1951 al 2015, è un’operazione folle ma i consensi stanno premiando e noi ci stiamo preparando per aprire il nuovo spettacolo “Human Jukebox”.
Ve lo sareste aspettati un successo di pubblico tale?
«Si può fare sempre meglio - chiude simpaticamente Fabio -, fino ad avere tutto il pubblico del mondo, poi quello di Marte, c’è la Luna... insomma, l’importante è fare ciò che ci piace nel modo migliore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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