Amore, ecco le parole che non ti ho mai scritto
Alcune delle lettere che sono arrivate in redazione per l’iniziativa della Nuova Ferrara e di Poste Italiane
L’Amica Tua
Vedi, la fuori nella campagna che dominiamo da qui, dalla nostra finestra del quarto piano: l'ultima "casa " di Ferrara! Sì perché là fuori, dietro noi c'è la Città, dinnanzi a noi c'è la campagna che si sta colorando di verde la terra che presto germoglierà…come la mia vita è sbocciata con le due piante che mi hai regalato tanti anni fa…quelle che poi hanno originato altri tre virgulti! Di ché parlo? Di figli…nipoti, ché altro? Certo che è metafora … La fuori s'intravvedono le passate gioie, i dolori, le malattie, le tragedie della nostra vita…Sì vita, epoca trascorsa a fianco a fianco! Dopo ben oltre i cinquant'anni, siamo ancora qui a guardare la fuori la campagna che rivive. Come la nostra vita, fatta di stagioni, tempeste, neve, pioggia,nebbia e sole! La mia origine dura, contadina, un po' rozza; m'impedisce poetiche riflessioni d'amore. Ti dono il cofanetto della riconoscenza , aprilo ed uscirà una piccola parola, due sillabe che racchiudono tutto : Grazie!
Maurizio Musacchi
Sei il luogo dove mi sorprendo, dove le parole non si perdono mai: frivole, dure o inutili tu le ascolti. Sei il bacio che vorrei questa sera, il sorriso dei miei giorni difficili. Nel tuo abbraccio lascio paure, antiche, come questo cielo, che cambia ma è eterno. Quando, delusa, mi allontano, mi porti a te complice e regista di giochi nuovi, favole e magie..."
Per Carlo da Patrizia Boldrini
Clessidra. Ogni tua parola scompare silenziosa nel sussurrato bisbiglìo delle labbra. I granelli di sabbia più non scorrono nella clessidra di questo tempo sospeso, ormai privo della sua misura, mentre l’immagine del tuo “ti amo e ti voglio bene” affiora esplicita nei chiari occhi sinceri. In questo prato, che fu pomeriggio sotto le salde mura della grande città, di nuovo la tua voce risuona come sommessi colpi di cannone che avvolgono con una lontana nuvola bianca il ricordo di antichi assalti e feroci battaglie. Hai usato parole semplici per tracciare la linea di confine che separa e unisce l’amare dal volere bene, ma sulle labbra mille baci e mille sorrisi sono una notte piena di stelle, tenue luce che splende sopra abbracci senza limiti.
Carlo D’Onofrio
Oi! Oi!...ag sen!! An so brisa parche’,ma apena at sent ale’, a go’ bela la pena in muviment! Al so che par ti l’e’ na cundana dura, ma at je sta ti, a dir che at jeri la mie’ cura!!!! E alora zit, e intant che i’occ i lez, pensa c’at puteva capitar ad pez! N’altar ann l’e’ pasà, ma a ti, a n’am son ancora abituà… mi a sper sempar ad zmandgarat un poc, ma a stag mal se an at ved pr’un toc, e alora am son rasegnà, e , s’at je na malatie’…alora a rest mala’!!! Mi an so brisa se al San Valentino ac rivara’ la to man in tla miè al trova ligà, ma pr’ades a vrev cavarat dal cuor i segn dur dla vita chi t’a da’ tant dulor! E alora, i guai c’a cumbin sempar, pardona …dai e dai, prima o dop an nin faro’ una bona? Na volta ancora suporta sta paza cl’at vol tant ben e pensa c’at toc anc par tut al tempa ac vien!!!
Nalida
Traduzione
Oi! Oi!...ci siamo!! non so perche, ma appena ti sento, ale’, ho gia’ la penna in movimento! Lo so che per te e’ una dura condanna, ma sei tu che hai detto di essere la mia cura!!!
E allora zitto, e mentre gli occhi leggono pensa che ti poteva andare peggio!
Un altro anno e’ passato ma a te non sono ancora abituata, io spero sempre di dimenticarti un po’ ma sto male se non ti vedo, e, se sei una malattia…allora resto malata!! Io non so se il prossimo San Valentino vedra’ ancora le nostre mani unite, ma per ora , vorrei togliere dal tuo cuore i dolori della tua vita passata!
E allora, i guai che combino, perdonali …prova e riprova ne faro’ una giusta?
Una volta ancora sopporta questa pazza che ti vuole bene, e pensa che ti tocca sopportarmi anche per tutto il tempo che viene!!!
San Valentino
Ti regalo un fiore,
una rosa rosso tramonto, ti porto sempre nel cuore
e ovunque nei miei pensieri,
negli occhi porto il tuo sguardo.
Eridano
Aspettare, aspettare aspettare… E’ la nostra vita. E per quanto possa sembrare triste o dolorosa, non la cambierei per nulla al mondo. Per ora almeno, perché un futuro più luminoso ci attende. Io e te insieme, ogni giorno, fino all’ultimo. Bella, intelligente e soprattutto speciale. No, non sto esagerando. Lo sai bene. Sono sempre stato sincero ad esprimerti le mie emozioni. Un tempo facevo molta fatica: ero timido, pauroso, ma anche speranzoso. E ora guardaci. Sono qui a scriverti una lettera per i nostri due anni. Ma ci pensi? Da 730 giorni ci aiutiamo, amiamo e supportiamo. Abbiamo avuto momenti difficili assieme, litigi e discussioni. Oltre al fatto che siamo a 300 km di distanza, e non possiamo risolvere con un bacio. Non lasciamoci fermare dagli ostacoli che ci sono stati imposti. Fino all’ultimo ci siamo noi, Simone e Chiara. Weekend passati assieme ne abbiamo molti. Quanti viaggi, per te. In quei momenti però, guardando i campi dal finestrino del treno, non ho Mai avuto dubbi su quel che stessi facendo. Ti amo e non smetterò di farlo. Non smetterò di guardare per ore quei paesaggi pensando alle poche ore che Ormai ci separano. E passano le ore, a pensare a quel sorriso che mi regali ogni volta. Lo hai sempre, ed è sempre lo stesso magnifico sorriso che mi fece innamorare. Ormai ce l’ho nella testa, nel cuore, nella mia vita. Né ora né mai permetterò a quella mia luce di spegnersi,perché ne ho bisogno. Giura che lo regalerai solo a me, perché sei troppo bella quando sorridi.
E devi farlo sempre. Sorridi e tornerai a vedere i colori, amore. Ricordi sicuramente quante volte ti ho detto che il mio ricordo preferito insieme è della giornata A pattinare sul ghiaccio, vero? Voglio vederti felice come quel giorno per il resto della mia vita. Lontani o vicini, e in qualunque situazione ci troveremo. Ora che stai leggendo le ultime righe della lettera, non pensare a quanto sia corta, Non pensare che io mi sia impegnato poco. Dammi solo un bacio,e sorridimi. E ora, leggi la prima lettera di ogni riga. E’ la nostra canzone… ‘’Blue Moon, now I’m no longer alone’’.
Simone
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