Chiara, la nuova stella è nata a Sanremo e Monte Carlo
La cantante di Dogato è tornata con un premio dal concorso “Music Award” «Tanta tensione ma che bella esperienza. E quanti complimenti dai professori»
DAVIDE BONESI. È tornata con un premio e, soprattutto, un grande bagaglio di esperienza la cantante 15enne Chiara Sandrini, che la scorsa settimana per tre giorni è stata protagonista tra Sanremo e Monte Carlo, dove si tenevano le selezioni finali e l’ultima serata del “Sanremo Music Award”. La giovane di Dogato, che studia al Liceo Ariosto di Ferrara, aveva superato la selezione regionale, guadagnandosi la possibilità di esibirsi parallelamente al Festival di Sanremo, sia in piazza che in un teatro, mentre venerdì sera c’è stato l’appuntamento conclusivo all’Hotel Fairmont a Monte Carlo, dove fra tante star Chiara ha effettuato una passerella, interpretato il suo cavallo di battaglia (Guardastelle di Bungaro), fatto foto con gli artisti presenti e ritirato il premio di miglior artista esordiente della rassegna.
«È stata un’esperienza non tanto faticosa - racconta Chiara, accompagnata alla Nuova dal suo manager Rossano Scanavini -, quanto di grande tensione: dovevo aspettare per cantare, aspettare per sapere i risultati... E i miei genitori erano tesi quanto e più di me».
Resta un’esperienza importante, da vari punti di vista.
«Certo, il Sanremo Music Award è una rassegna mondiale, ha vinto un colombiano davanti ad un bulgaro e gli organizzatori stanno perfino valutando una tournée mondiale dei finalisti, compatibilmente con gli impegni di ciascuno, ad esempio la scuola per me».
Eppure la tua passione per il canto è iniziata da poco.
«La mia madrina, Betty, è venuta a casa nostra per le prove del suo gruppo, le Dogato Sister. Mi ha detto “Canta” e io ho sorpreso tutti. Grazie a Rossano (che segue le Dogato Sister, ndr) ho iniziato le prove e dopo aver partecipato ad alcune serate delle Dogato Sister, lo scorso maggio ho partecipato al Sanremo Music Award, non credevo di passare e invece è andata bene».
E adesso?
«Prima cosa buttar via la timidezza. Mamma Linda mi ha trasmesso la passione della musica: voglio proseguire».
«Bisogna valutare i passi da compiere - spiega Scanavini -, è giovane e deve crescere. L’interesse di alcune produzioni c’è stato: primo obiettivo un inedito con relativo video».
E poi c’è la scuola?
«Ma andrei volentieri in tournée con gli altri finalisti - scherza Chiara -; a scuola sono bravi e poi i miei compagni e anche alcuni professori mi hanno fatto i complimenti».
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