La Nuova Ferrara

IL LIBRO

Lo Zoo di Oliva, terra conosciuta

Lo Zoo di Oliva, terra conosciuta

Oggi pomeriggio alla libreria Feltrinelli la presentazione

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Non è un libro qualsiasiLo Zoo (Elliot), il nuovo romanzo che Marilù Oliva presenta oggi, alle 17.30, ospite della libreria Feltrinelli. Nessun libro può essere definito tale, ma questo in particolare, poiché si pone l'obiettivo di addentrarsi nella singolarità di ciascuno.

Si comincia dai personaggi, per i quali l'autrice ha intessuto una grande allegoria, ambientata in un Salento immaginario, dove li ha messi in relazione l'uno con l'altro. A dialogare con lei saranno la giornalista Camilla Ghedini e il noirista Romano De Marco. E fedele come quest'ultimo alla regola "scrivi di ciò che conosci", Oliva ha raccontato una terra che porta con sé dall'infanzia.

L'incubo dello zoo imprigiona ed espone per il piacere sadico del pubblico una serie di fenomeni da baraccone, che concretizzano tanto le deformazioni esteriori quanto le frustrazioni celate alla vista. Ci sono la Donna Anfora, l'Angelo ermafrodito, la Sirena, il Ciclope e altri ancora.

«L'aridità di chi gode nel guardarli - motiva la scrittrice - scaturisce da un individualismo esasperato, il male del nostro secolo. I potenti che fanno il giro turistico per scorgere i difetti dei malcapitati, hanno una motivazione personale all'insegna della miseria. E non si fanno scrupoli nel perseguirla, pur calpestando la dignità umana».

Dopo Le sultane, questo è il secondo capitolo di una saga sul tempo. «Non si capisce - ha proseguito - se le creature si ribelleranno, e per comprenderne la condizione di totale avvilimento ho studiato le vittime della Shoah». Oliva vorrebbe che il lettore si domandasse quali siano le vere gabbie: quelle di metallo dei prigionieri o quelle invisibili intorno ai potenti? «Malvagio è un termine banale chi è pronto ad abusare dell'altro è come se avesse delle catene che gli impediscono di entrare in empatia con le persone».

Matteo Bianchi

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