Bergonzoni a Cento fra risate e Pandurera «succo della vita»
Cento, mai sazia dei ‘nessi bergonzoniani’. Uno scroscio di applausi sabato sera: la Pandurera gremita ha accolto con grande entusiasmo e tantissime risate, “Nessi” di e con Alessandro Bergonzoni....
Cento, mai sazia dei ‘nessi bergonzoniani’. Uno scroscio di applausi sabato sera: la Pandurera gremita ha accolto con grande entusiasmo e tantissime risate, “Nessi” di e con Alessandro Bergonzoni. Perfettamente intrecciati i ‘fili, le trame, i tessuti' che il poliedrico artista ha teso tra palco e pubblico centese. E questo apprezzamento, Bergonzoni l’ha colto benissimo: «Il pubblico centese ha dato quello che io non sempre trovo... la gente applaude, ma non restituisce quell’energia, quella forza che stasera, qui in Pandurera, si è potuta respirare e cogliere. Si vede che a Cento ci sono delle gran belle orecchie, una cultura teatrale, una grande sensibilità. È evidente che non viene apprezzato solo il personaggio televisivo che fa pubblicità, ma si va a fondo. Piace vedere cosa c’è dietro all’esteriorità».
Già dal palco, l’artista ha ringraziato Cento e il suo pubblico, ma al termine dello spettacolo sosta per salutare i vertici della Fondazione Teatro Borgatti e i tanti appassionati che non hanno voluto mancare a questo suo 14esimo spettacolo. La scenografia ‘prematura’ sul palco della Pandurera diventa anche occasione per l’attore di lanciare un messaggio: «Cento, Bologna, l’Italia e l’Europa, non esistono. Esiste l’universo, il cosmo. Occorre avere una visione d’insieme, collegarsi con il resto del pianeta, dell’universo e dimenticare per un po’ le parti piccole della nostra vita».
Ed è questo il nucleo vivo e pulsante di “Nessi”: «La necessità assoluta di vivere collegati con le altre vite, altri orizzonti, altre esperienze che ci consentono di espanderci verso un ‘Noi’ universale».
E sull’originalità del nome del centro polifunzionale Pandurera: «Sembra davvero il nome di una fabbrica di pomodoro. Allora si può dire, Pandurera uguale al succo della vita».
Da Cento, Bergonzoni, che da sempre unisce il suo percorso artistico a temi sociali come malattia, coma e mondo carcerario, lancia anche il film Urge (con regia di Riccardo Rodolfi) dall’1 marzo sugli schermi cinematografici italiani. (be.ba.)
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