La Nuova Ferrara

Le origini

Nelle ex scuole la raccolta unica al mondo e di valore

Nelle ex scuole la raccolta unica al mondo e di valore

La storia del Museo prende vita negli Anni ’70, quando un gruppo di amici inseriti nella Polisportiva Ferrariola, riuniti sotto il primo presidente Leonello Cinelli, fondarono l’Associazione del...

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La storia del Museo prende vita negli Anni ’70, quando un gruppo di amici inseriti nella Polisportiva Ferrariola, riuniti sotto il primo presidente Leonello Cinelli, fondarono l’Associazione del Modellismo Storico. Dopo la divisione con la Polisportiva, con cui avevano vissuto mostre e iniziative, fu organizzato il Museo stabile, inaugurato nel 1984, con l’affitto di alcuni locali in via De Romei a Ferrara. Nel 1991 vi fu la necessità di ingrandire gli spazi di soli 80 mq. La Provincia mise a disposizione la Casa esterna dell’Assassino, spazio pulito e sistemato dai soci che crearono la seconda sede del Museo. Nel 1996, la Provincia tornò in possesso dei locali dati in comodato d’uso. Consci della problematica, gli amministratori di Voghiera, col sindaco Neda Barbieri, fecero un’offerta all’associazione: entrare in affitto nelle ex scuole di Voghenza. Accettato l’accordo, iniziarono i lavori di ristrutturazione dello stabile che fu de-scolarizzato, dando vita ad un ambiente adatto alle esposizioni. Nel frattempo Cinelli lasciò la presidenza a Massimo Perencin, ancora in carica. Ora i soci sono circa 40, con punte passate di 50-60. L’associazione è aperta: chiunque può iscriversi. Mentre il Museo ospita modelli creati dai soci e modelli portati da collezionisti che vogliano mostrarli. Il modellismo è di nicchia, ma la rete italiana ed europea permette di avere sempre modelli da esporre, come avviene in alcune sezioni della stessa sede voghierese, vedi mostra temporanea di Star Wars aperta a dicembre. (e.m.)

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