La replica di don Vincenzi al professor Carroll
Don Sergio Vincenzi - già cappellano di alcuni ospedali nella provincia ferrarese, e attualmente amministratore delle parrocchie di Coccanile e Sant’Apollinare - ha pubblicato per i tipi della...
Don Sergio Vincenzi - già cappellano di alcuni ospedali nella provincia ferrarese, e attualmente amministratore delle parrocchie di Coccanile e Sant’Apollinare - ha pubblicato per i tipi della Faust Edizioni il saggio La sua figura rimane vaga e sbiadita? Una risposta a L'enigma Gesù di John Carroll.
A partire da questo volume la casa editrice di Fausto Bassini - che nel 2015 con le sue collane di narrativa, storia, arte, poesia, criminologia, psicologia e umorismo, è risultato il marchio editoriale ferrarese globalmente più venduto in città - inaugura una nuova collana intitolata “Divinarum” e dedicata a teologia e cultura religiosa.
In questa sua ultima pubblicazione don Vincenzi controbatte, con penna tenace e umile, le tesi esposte nel saggio L’enigma Gesù (uscito in Italia per Fazi Editore) dal professore australiano John Carroll, il quale leggerebbe il vangelo di Marco in modo personale, senza tenere conto della fede della comunità cristiana e dei carismi così evidenti nei predicatori dell’Annuncio. La sua lettura di Marco - a parere di don Vincenzi - è difficile da definire: spazia dentro un pensiero che vorrebbe essere filosofico e psicologico, ma che, in realtà, desidera solo demolire alcune verità che al professore risultano scomode, perché non rientrano nella sua vita e pertanto non diventano storia capace di essere letta e rivissuta.
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