La Nuova Ferrara

«Il popolo deve essere capace di far parlare le pietre»

«Il popolo deve essere capace di far parlare le pietre»

Il vescovo Negri ha inaugurato ieri il ciclo di incontri, dibattiti e conferenze che hanno come fulcro i marmi romani e bizantini nella nostra città

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«Questa mostra si chiama “Voci dalle Pietre” ma le pietre non parlano, sono una realtà inanimata. Le pietre possono essere cariche di suggestioni del passato ma ci vuole un popolo che sappia farle parlare». Sono le parole del vescovo Luigi Negri che ieri pomeriggio con il suo intervento ha aperto il ciclo di incontri e conferenze che si svolgeranno fino al prossimo 18 marzo a Palazzo Costabili, sede del museo archeologico nazionale di Ferrara. La lezione che ha tenuto Negri, intitolata “La cattedrale nella vita della Chiesa universale e particolare” si è concentrata sulla figura del vescovo, spiegando che esso «è il punto sorgivo della comunità ecclesiastica. Il vescovo – spiega – rappresenta Cristo per la comunità nella quale è tenuto ad abitare e con la quale è tenuto a condividere la vita. Vescovo, Chiesa e Cattedrale, sono strettamente uniti tra loro». La mostra fotografica, composta da 15 pannelli, riporta tra le varie opere, epigrafi funerarie variamente decorate, lastre con fregi floreali, un clipeo con il busto di una divinità classica, proveniente dai territori ravennati e veneti, che furono murati nella fabbrica della Cattedrale, dove, successivamente, furono trasferiti da Voghenza arredi sacri di manifattura orientale e dove alcuni sarcofagi ravennati divennero arche per illustri personaggi della comunità locale. Il numero delle “antichità” ferraresi si accrebbe poi con arrivi più recenti, quali il sarcofago portato dalla Capitale nel palazzo delle Poste Italiane e il cippo funerario donato all'Università di Ferrara. «Voi che ascoltate – prosegue Negri -, come coloro che visiteranno questa mostra, sapranno valorizzare questa straordinaria presenza artistica e culturale. Noi – ripete – consentiamo alle pietre di parlare attraverso la nostra identità e coscienza. La storia dell'arte cristiana è anche la storia gloriosa di un popolo». La mostra fotografica “Voci dalle Pietre”, intende richiamare l'attenzione su questi importantissimi pezzi di epoca romana e bizantina spesso poco conosciuti ma davvero preziosi. Parallelamente il 4, 11 e 18 marzo, alle ore 16,30, si terranno conferenze aperte al pubblico tenute da Paola Porta (docente di arte bizantina), dal docente Stefano Bruni e da Chiara Guarnieri della Soprintendenza archeologica dell'Emilia Romagna.

Samuele Govoni

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