Il triangolo amoroso che nasce al liceo
Benedetti svela l’incendio della passione narrando la negazione
Di Mario Benedetti abbiamo scritto ogni bellezza quando si è parlato su queste pagine de La tregua. Lì, un impiegato incolore di mezza età pensa di avviarsi ad una fase discendente della vita e si ricaccia in un dilemma amoroso: pretesto per considerare come è vissuto e quanto della vita ha voluto evitare. Chi di noi è il romanzo d’esordio di Benedetti che pare voglia prendere le misure con il modo in cui una storia (con amore incluso) possa essere raccontata. Infatti inscena un classico triangolo – lui, la ragazza e il compagno di scuola – che nasce sui banchi del liceo, si disfa in un matrimonio e che viene riportato alla ribalta undici anni dopo.
Miguel si fa odiare sin dalle prime righe confessando la nullità del suo essere: superficiale, senza ambizione, banale come uomo e come marito. Ad un certo punto decide di liberare la moglie Alicia da quella stretta inutile che li tiene insieme da oltre dieci anni. E pensare che a quell’amore rivolge pensieri così: «Ma io, che allora ero un adolescente qualunque, in nulla superiore all’apprendista o allo studente, io che provavo per Alicia una tenerezza immutabile di cui nemmeno ora mi vergogno, non potevo sentirmi in stato di grazia perché ero convinto che innamorarsi fosse più di una semplice simpatia spontanea, più del mio fervido desiderio di averla accanto, dei dodici isolati di chiacchiere. Immagino invece, che debba essere molto meno».
Miguel negli anni è riuscito a infrangere questa pura sfera di vetro attraverso la quale vedere l’amore e con la forza della sua inanità è arrivato a spingere Alicia di nuovo verso Lucas. Lei reagirà come il lettore forse si aspetta, ma l’ultima parola è di Lucas, scrittore di professione che, in forma a sua volta di racconto, chiuderà – o riaprirà – il triangolo. Benedetti è un autore prodigioso, che svela l’incendio della passione raccontandone la sua sistematica negazione.
Tina Guiducci
Mario Benedetti, CHI DI NOI, Nottetempo, pagg. 115, Euro 12,
Traduzione S. Marinoni
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