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Lo stile elegante e raffinato di O’Neal

Lo stile elegante e raffinato di O’Neal

Il Jazz Club inaugura il mese di marzo riservando al pubblico del Torrione un Main Concert in più. Oggi (ore 21.30), ospite di Ferrara in Jazz è lo stile elegante e raffinato, in bilico tra swing e...

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Il Jazz Club inaugura il mese di marzo riservando al pubblico del Torrione un Main Concert in più. Oggi (ore 21.30), ospite di Ferrara in Jazz è lo stile elegante e raffinato, in bilico tra swing e be bop, del pianista e cantante dalla bella tensione bluesy Johnny O’Neal, che si esibirà in trio accompagnato da Luke Sellick al contrabbasso e Charles Goold alla batteria. La carriera di Johnny O’Neal (Detroit, 1956) è caratterizzata da luci e ombre. Il successo arriva negli anni Ottanta, quando si trasferisce nella Grande Mela per collaborare in primis con Clark Terry. Ingaggiato al Blue Note, O’Neal affianca altresì artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Ray Brown, Milt Jackson e Joe Pass tra gli altri. Dal 1982 entra poi nei Jazz Messengers di Art Blakey con cui incide “Oh-By The Way” (Timeless, 1982), mentre nell’ ’85 debutta alla Carnegie Hall. L’anno successivo scompare improvvisamente dalle scene: lascia New York per vivere tra Atlanta e Detroit in condizioni piuttosto precarie, aggravate dall'incedere di importanti problemi di salute. Ristabilitosi fortunosamente, O’Neal riappare dopo anni grazie alla residenza - ancora oggi in essere - presso il prestigioso Smalls Jazz Club di New York. Il suo talento è stato riscoperto e suggellato non solo dalla pubblicazione di “Live at Smalls” (2013), ma anche da una nuova serie di tour tra Europa e Stati Uniti.

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