La Nuova Ferrara

Luperti ed il Bassani romano

Giorgio Bassani? «Una persona burbera e nervosa ma anche deliziosa, sempre disposta ad aiutarmi». Ieri al Museo del Risorgimento e della Resistenza (in c.so Ercole I d'Este, 19) sarà presentato il...

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Giorgio Bassani? «Una persona burbera e nervosa ma anche deliziosa, sempre disposta ad aiutarmi». Ieri al Museo del Risorgimento e della Resistenza (in c.so Ercole I d'Este, 19) sarà presentato il romanzo del conte Alessandro Rigi Luperti, Il tempo degli uomini e il tempo delle cose. La vita di Clorinda (La ragnatela, 2015).

Cosa c’entra Bassani con quest’opera ambientata nell’800 a Cagli, nelle Marche, allora provincia pontificia? È lo stesso Luperti a raccontarcelo, partendo dalla nostra città: «A Ferrara vi sono stato qualche volta, ma di passaggio. Sono, quindi, perlopiù i suoi amici ferraresi a parlargliene, uno in particolare, Giorgio Bassani. Ammiravo molto le sue opere. Un giorno, nel ’75 a Roma (dove Luperti vive dal ’68, ndr), un’amica in comune mi propone di far leggere i miei scritti a Bassani: i due si presentano a casa mia, e da lì nasce la nostra amicizia. Era un tipo strano, a volte burbero, nervoso, ma anche delizioso nei modi. Spesso capitava a casa mia all’improvviso, poi magari per alcuni mesi non mi capitava di vederlo... Col tempo diventai Bassani-dipendente, gli facevo sempre leggere i miei scritti perché li giudicasse». (an.mu.)

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