Viaggio nella storia delle armi durante la Signoria degli Estensi
Rilevante appuntamento con la storia quello che attende gli allievi dell’Istituto “Einaudi” domattina, dalle 10.10: nell’aula magna in via Savonarola 32, in collaborazione con l’Ente Palio, si...
Rilevante appuntamento con la storia quello che attende gli allievi dell’Istituto “Einaudi” domattina, dalle 10.10: nell’aula magna in via Savonarola 32, in collaborazione con l’Ente Palio, si parla infatti delle armi al tempo degli Estensi e dimostrazioni pratiche di duelli con la spada ed altre armi per ravvivare la lezione, che presenta dunque una componente spettacolare non disgiunta dal rigore scientifico della trattazione.
La Signoria Estense, che nel ’400 e nel ’500 fece di Ferrara una delle capitali della cultura rinascimentale, eccelse in verità anche nell’arte ben più pragmatica della fabbricazione delle armi, sia da fuoco che bianche, basti pensare che proprio a Ferrara, nel 1409, prese corpo il “Flos Duellatorum”, il più antico trattato di scherma italiano. Di tutto questo si parla domattina nel nono incontro del ciclo ApertaMente (sempre aperto alla cittadinanza), programma culturale che, al secondo anno di attività, sta riscuotendo grande successo.
Apre l’incontro Paolo Catani, che traccia un breve excursus storico sulla Signoria degli Estensi e sull’antichissima tradizione del Palio a Ferrara. Seguono le dissertazioni di Carlo Natati e Nives Telleri, autori del volume Archi e balestre nel Medioevo: manuale tecnico per la rievocazione storica (Tuscania, 2006), i quali sviluppano la storia delle due armi citate e spiegano l’evoluzione della spada. A Guido Battistella, Gianluca Febbraio, Gianluca Farinelli e Leonardo Pellati spettano invece le dimostrazioni tecniche di scherma, di cui i ‘nostri’ Ariosto e Tasso furono i celeberrimi cantori.
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