Inaugurata la mostra con le foto di Paolo Zappaterra
Per il fotografo Paolo Zappaterra è molto importante che le sue foto comunichino qualcosa a chi le osserva: «Non si è fotografi se non si sa dare la propria visione della realtà attraverso la...
Per il fotografo Paolo Zappaterra è molto importante che le sue foto comunichino qualcosa a chi le osserva: «Non si è fotografi se non si sa dare la propria visione della realtà attraverso la fotografia» mi dice mentre osserviamo i suoi lavori esposti nell’Ala Nuova del Liceo. Si è aperta ieri mattina la mostra “Appuntamento a casa Bassani”, alla presenza dell’autore di queste immagini poetiche. Tornando con la mente alla primavera dell’89, racconta di una giornata insolitamente ventosa e del professor Giovannelli, amico dello scrittore, che apre le porte di quella dimora. La casa era già disabitata, ma il custode si impegnava a mantenerla viva. Entrano, spalancano le finestre, il vento primaverile riempie le stanze e, mentre il fotografo inizia i primi scatti, Giovannelli comincia a leggere una celebre poesia di Bassani, a Zappaterra sconosciuta, “Le leggi razziali”. In quest’atmosfera, quasi surreale, trovano la loro genesi le foto in esposizione, che all’osservatore possono sembrare malinconiche e nostalgiche, ma in realtà sono romantiche e ricche di vita. Paola Bassani commenta nel guardare una foto in cui compare il ritratto del padre da bambino: «Sono fotografie bellissime e ricche di ricordi».
Martina Plazzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
