Corona un vero mattatore alla prima «Farò il comico»
L’altra sera il Teatro Tosi di Santa Maria Maddalena, gremito, ha accolto, per il primo appuntamento della rassegna letteraria “Parole d’Autore”, l’amato scrittore, scalatore e artista Mauro...
L’altra sera il Teatro Tosi di Santa Maria Maddalena, gremito, ha accolto, per il primo appuntamento della rassegna letteraria “Parole d’Autore”, l’amato scrittore, scalatore e artista Mauro Corona. L’amore del pubblico lo si è sentito già dalla sua entrata; lui, nel ‘classico’ abbigliamento da montagna e immancabile bandana nera, accompagnato da bottiglia di lagrein rosso, contraccambia con un sorriso e un cenno con la mano. Da qui in poi inizia un vero e proprio show, in cui il moderatore Sergio Gnudi diventa quasi spettatore aggiunto. La presentazione di Favole in bianco e nero (Mondadori), fiaba di Natale che lui stesso ha definito «cattiva», diventa brillante pretesto per parlare, con sarcasmo ed estro, della vita e del mondo.
«Ho deciso che nei saltuari incontri a cui andrò - ha detto - farò l’attore comico o, meglio, tenterò di incuriosire la gente facendola sorridere. Visto il successo di quelle sfumature di grigio, i miei prossimi libri saranno Tre pennellate al posto giusto ed Eros venerando: cinque buoni motivi per frequentare donne anziane. È assurdo che oggi un essere umano si valuti solo per quanto denaro possiede e non per le sue capacità... Sarebbe poi obbligatorio il patentino per fare i genitori, perché i figli si crescono soltanto con l’esempio. La guerra siamo noi, ci uccidiamo - se va bene - a colpi di clacson e male parole nel traffico, magari per un parcheggio. E poi vediamo la guerra negli altri?». (v.i.)
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