I segreti del Progetto Pompei raccontati alla nostra città
Oggi alle 17 il corto di Corsicato e poi l’incontro con i direttori Curatoli e Osanna «L’intento è realizzare nuovi percorsi oltre i luoghi più famosi e tanti interventi»
La Pompei del futuro passa per Ferrara. Lo straordinario sito archeologico campano è al centro di una complesso intervento che ne cambierà i connotatati sotto ogni punto di vista: conoscenza, conservazione e fruizione. Oggi dalle 17, nella sede della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti, in corso Ercole I d’Este, l’operazione “Grande Progetto Pompei” voluta dal Governo, è raccontata dai suoi diretti protagonisti: il direttore generale dell’intero piano, Luigi Curatoli, e il direttore della Soprintendenza Pompei, Massimo Osanna. «In gioco ci sono i 150 milioni di un cofinanziamento europeo - spiega Osanna - e quindi il progetto è davvero di ampio respiro. È già terminato il piano per la fruizione, il miglioramento dei servizi e della comunicazione, che consiste in lavori di ampliamento, recupero, valorizzazione dei percorsi di visita e delle aree verdi, della segnaletica e della promozione dell’area archeologica. Il nostro intento è quello di arrivare a realizzare percorsi che non si limitino ai luoghi più famosi e di migliorare l’attrattività grazie a un nuovo logo e con audioguide in dieci lingue».
C’è poi tutta la parte che riguarda l’adozione di una gestione e realizzazione dei lavori innovativa e di una metodologia scientifica di conservazione, che privilegi l’approccio manutentivo. Nello specifico si tratta di un piano della conoscenza che prevede interventi di rilievo, diagnosi, individuazione dei fabbisogni e progettazione degli interventi prioritari. «Saranno realizzate diverse applicazioni dedicate, mentre stiamo intervenendo con una nuova documentazione degli scavi, tramite tecnologie innovative».
In cantiere anche un piano delle opere a progettualità avanzata con la realizzazione dei 39 progetti relativi alla mitigazione di rischio idrogeologico, messa in sicurezza, restauro architettonico e decorativo e un piano delle nuove opere da progettare: «Entro l’estate - chiude Osanna - contiamo di mettere in sicurezza i tre quarti dell’area, lavoro molto complesso che finirà nel 2017».
Ad aprire l’iniziativa oggi la proiezione del cortometraggio Pompei, eternal emotion" di Pappi Corsicato, definito un manifesto di poesia urbana: il regista napoletano segue una intera giornata a Pompei, dove la luce del giorno lascia poco a poco spazio a una ambientazione notturna degli scavi, restituendo quell’intreccio di sensazioni che solo un luogo straordinario come quello del sito campano può far provare. Modera l’incontro Paolo Conti, giornalista del Corriere della Sera. L’iniziativa, parte della serie “Il museo. Dentro e intorno”, è organizzata da Francesca Cappelletti (docente di storia dell’arte moderna di Unife), Stefania De Vincentis (assegnista di ricerca di TekneHub), Ferrara Arte e Musei di arte antica, in collaborazione con gli Amici dei Musei.
Fabio Terminali
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