La Nuova Ferrara

Melodie dark e introspettive nelle canzoni di Myrra Rós

Melodie dark e introspettive nelle canzoni di Myrra Rós

Stasera al Circolo Zone K esibizione esclusiva della giovane cantautrice islandese E domani occhio (e orecchio) al progetto Dos, mix di elementi culturali in musica

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Il Circolo Arci Zone K (in via Santa Margherita 331 a Malborghetto di Boara), in collaborazione con Rouge promozione musicale presenta l’esclusivo ed imperdibile concerto di Myrra Rós, una cantautrice ed artista islandese. Ha iniziato a fare musica all’età di 20 anni, suonando la chitarra e scrivendo musica e poesie. Oggi propone un folk sognante con alcune influenze più dark, la voce quasi spettrale crea melodie introspettive e dipinge magnifici paesaggi islandesi, grande ispirazione per lei. La cantautrice ha iniziato ad esibirsi dal vivo nell’area di Reykjavík nel 2009 ed esce così il suo album di debutto dal titolo di Kveldúlfur, uscito per l’etichetta islandese Geimsteinn e, l’anno successivo, per l’etichetta tedesca Beste Unterhaltung!. La Rós ha portato la sua musica in tutta Europa in diversi tour, soprattutto in Germania e Polonia, due Paesi in cui si è esibita frequentemente dal 2010 in poi. Ha inoltre preso parte anche all’interessante progetto Nordic Co-writers in Danimarca, Isole Far Oer e Svizzera.

Il suo nuovo album, One Amongs Others, è uscito nel 2015 per Beste Unterhaltung! e ha ottenuto ottimi riscontri. Al momento è impegnata nella promozione di quest’ultimo disco, sia in Islanda che all’estero, compresa la tappa ferrarese odierna.

Inoltre, il Circolo Zone K domani sera presenta il concerto del progetto Dos (Duo onirico sonoro). Il duo di Annalisa De Feo presenta il primo omonimo album, un disco che abbraccia diversi stili, spazia tra il pop, l’indie ed il jazz, attingendo dalla musica tribale per raggiungere le atmosfere dell’Europa dell’Est. Il Dos nel gennaio 2016 ha dato vita all’omonimo disco, primo atto di un percorso partito però nel 2010. Le composizioni sono il frutto di percorsi che affondano le radici nella musica classica, nell’etnica e nell’avanguardia, dando vita a suggestioni dal carattere intimista e a un sodalizio tra forme d’arte di diversa natura. I brani, dal carattere evocativo ed onirico, nascono inizialmente per piano e voce, ma trovano la risposta più calzante grazie al suono deciso ed elegante delle percussioni di Marco Libanori. Il duo attraverso un lavoro di ricerca miscela diversi elementi culturali, associandovi un ritmo serrato che, a sorpresa, infrange ogni barriera. La lingua utilizzata, invece, assume il ruolo di linguaggio non significante e diventa strumento aggiuntivo con strumenti inconsueti come l’harmonium indiano, il synth ed il kazoo.

Ingresso sempre gratuito riservato ai soci Arci, apertura alle 18 e concerti dalle 21.30. Info: 346 0876998 o mail a circoloarcizonek@gmail.com

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