La Nuova Ferrara

Se è orientale la danza riesce ad incantare

Se è orientale la danza riesce ad incantare

Continuano i successi degli spettacoli al femminile curati da Linda Gamberini: «Ma gli applausi lo meritano le mie allieve»

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La danza orientale è nata come danza delle donne per le donne e si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra, i quali propiziavano e celebravano la fertilità.

Ai giorni nostri la danza orientale, che un tempo era danza sacra, è un’arte a scopo di spettacolo ed intrattenimento, utilizzata anche come terapia. Molteplici sono infatti i benefici fisici che si hanno praticando con costanza questo tipo di danza. In primis, la muscolatura di tutto il corpo è più tonica e flessibile. Migliorano anche la circolazione, la respirazione, la postura e l’equilibrio. Poi, a livello psichico questa danza offre inaspettate e personali scoperte. Importante, in particolare, la percezione del proprio corpo ed il controllo su ogni sua parte. È adatta ad ogni tipo di corporatura e non conosce limiti d’età. La danza orientale rafforza lo spirito di gruppo e la complicità, aumenta la consapevolezza del proprio corpo e la fiducia nelle proprie capacità.

Ed è proprio perché «aveva tanto sentito dire che praticare questa danza faceva bene» che Linda Gamberini nel 2002 si è avvicinata a quest’arte. Da allora la insegna e partecipa, instancabile, a stages e festival nazionali ed internazionali, dove conosce i migliori maestri del mondo.

Dalllo scorso settembre, dopo aver sostenuto e superato una durissima audizione, farà parte addirittura della Kazafy Troupe Italy, la compagnia di danza orientale per l’Italia del grande maestro Kazafy.

In precedenza si è poi potuto assistere allo spettacolo che si è tenuto alla Sala Estense di Ferrara, dove Linda e le sue affezionate allieve hanno presentato il saggio di fine anno dal titolo “Magic”. Ad affiancarla, l’amica, l'allieva, e adesso a sua volta insegnante, Marianna Braiato con le sue splendide ragazze.

È scontato parlare di tutto esaurito in sala, del successo decretato dai numerosi applausi a scena aperta, o dell’originalità delle coreografie. Ma non è per nulla scontata l’atmosfera magica che Linda ha saputo creare tra le sue ragazze. «Magico, come il ritmo incalzante di questa musiche senza tempo, o magico come l’incontro ‘casuale’ di persone diverse, che insieme si scoprono donne. Ancora, magico, come il battito dei cuori che battevano sul palco. Magico, semplicemente e straordinariamente magico».

Con questa parole si è aperto lo spettacolo e con curiosità abbiamo atteso Linda quando si sono spente le luci e la sala è tornata vuota e silenziosa, e le abbiamo chiesto: «Che sensazioni sono rimaste addosso?».

Con voce calma e occhi brillanti ci ha risposto: «Ciò che rimane è l’incredulità che tutto sia volato via così velocemente...ma in ogni momento posso richiamare alla mente tutti i sorrisi, tutti gli abbracci e i meravigliosi occhi sognanti e lucidi di gioia delle mie belle danzatrici...questo è il dono più prezioso. Sono brave e gli applausi ricevuti se li meritano davvero tutti».

Ma il più grande applauso va a Linda, per la capacità che ha di tirare fuori da ogni allieva il meglio di sé...

Cinzia Berveglieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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