Bassani, gli studenti celebrano il centenario
Anche il Liceo Cevolani ha voluto onorare lo scrittore ferrarese Giorgio Bassani lo scorso 4 marzo, nel centenario della nascita. Nel contesto del ciclo di conferenze “Aperilibro”, organizzate dall’Is...
Anche il Liceo Cevolani ha voluto onorare lo scrittore ferrarese Giorgio Bassani lo scorso 4 marzo, nel centenario della nascita.
Nel contesto del ciclo di conferenze “Aperilibro”, organizzate dall’Istituto, col patrocinio del Comune di Cento e tenute in sala Zarri, la professoressa Micaela Rinaldi, con la preziosa collaborazione di diversi suoi studenti di 3ª e 4ª, ha condotto i presenti alla scoperta dell’uomo e dello scrittore.
La docente, profonda conoscitrice dell’autore, grazie all’attività di ricerca a lui dedicata svolta all’Università di Ferrara, attraverso una foto-biografia ha evidenziato i passaggi chiave dell’esperienza umana e artistica di Bassani: dall’infanzia e giovinezza dorata nell’amata Ferrara, agli anni della bruciante, dolorosa esclusione seguita alle Leggi Razziali, al debutto nel mondo della letteratura in cui presto diventerà importante punto di riferimento e ‘compagno di viaggio’ di importanti artisti.
Gli studenti coinvolti hanno arricchito la presentazione: alcuni hanno approfondito aspetti dell’epoca storica che è sfondo, ma anche protagonista di tante opere di Bassani; altri hanno dato voce ad alcuni passaggi significativi dei testi resi particolarmente suggestivi dall’accompagnamento musicale a cura di altri alunni.
Molto sentita e coinvolgente, infine, l’interpretazione che due studentesse hanno offerto di due opere centrali nella produzione del ferrarese: Gli occhiali d’oro e Il giardino dei Finzi Contini. Le ragazze hanno riletto le pagine dell’autore attraversandone il valore storico imprescindibile per arrivare a far emergere valori universali, in cui anche un adolescente tuttora possa rispecchiarsi. Due in particolare le tematiche proposte, care all’autore: l’esclusione e il tempo. L’emarginazione fu provata da Bassani sulla propria pelle a causa delle persecuzioni subite dagli ebrei, ma le parole da lui dedicate al senso di esclusione sono capaci di arrivare al cuore della solitudine di ogni uomo in ogni tempo; e allo stesso modo travalicano il tempo le riflessioni sul pur sofferto senso di appartenenza a qualcosa di più grande - la sua Ferrara, amata, nonostante tutto - senso di appartenenza che aiuta in parte a curare quella solitudine.
Grazie ai ragazzi e alla loro ‘maestra’, dunque, per averci fatto gustare belle pagine della nostra letteratura e per aver fatto rivivere in noi le tematiche humanae che affiorano dall’opera di Bassani.
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