Celestini torna con un Gesù singolare: «Quasi un povero Cristo»
Il noto attore da oggi a domenica presenta il suo nuovo spettacolo “Laika”. Domani incontro con la compagnia
A quasi cinque anni dalla sua ultima presenza a Ferrara con il monologo “Pro Patria”, torna al Teatro Comunale Abbado di Ferrara Ascanio Celestini, autore e protagonista dello spettacolo “Laika”, in programma oggi e domani alle 21 e domenica alle 16.
Nei panni di un Gesù improbabile, il nuovo personaggio creato da Celestini vive chiuso in un appartamento di periferia e alla sua finestra ‘vive’ l’umanità, tutta racchiusa nel parcheggio di un supermercato. «Più ancora che Gesù Cristo - ci ha detto l’attore -, direi che il mio personaggio è un povero Cristo, che vive in un mondo dove di Dio non si sente alcuna presenza». Insomma, molto più sociale che spirituale, più umano che divino, attento agli ultimi, a chi oggi vive ai margini della società. Non a caso, dal suo angolo di mondo, il Gesù di Celestini prende a cuore il destino di un senzatetto africano che di giorno chiede l’elemosina e di notte vive tra i cartoni, simbolo di un’umanità dimenticata ma non per questo meno eccezionale.
Sul palco, accanto a Celestini, il fisarmonicista Gianluca Casadei interpreta l’apostolo Pietro, che attraverso la voce fuori campo di Alba Rohrwacher spiega al protagonista chi e cosa siamo diventati in questi duemila anni mentre lui, cieco, ci svela la nostra cecità di fronte a un mondo che abbiamo davanti agli occhi e di cui, troppo spesso, non ci accorgiamo.
Per chi desidera approfondire ulteriormente i temi dello spettacolo e il lavoro della compagnia, domani sera al termine dello spettacolo è previsto un incontro con Ascanio Celestini, coordinato da Samuele Govoni della Nuova Ferrara.
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