“La Vita Nana” secondo Dal Buono
Lo scrittore presenta la sua opera numero uno all’Ibs+Libraccio
Oggi alle 18 all’Ibs+Libraccio di piazza Trento Trieste, lo scrittore e giornalista ferrarese Enrico Dal Buono presenta la sua opera numero uno. L’artista che vive e lavora nel capoluogo lombardo torna nella sua città per illustrare La Vita Nana. «L'idea nasce un po’ straparlando tra amici al bar, autentico pensatoio – dice Dal Buono -, questa è buona, mi sono detto e ho iniziato a scrivere». Storia surreale, ma verosimile, La Vita Nana racconta della stirpe dei nani che hanno condizionato la storia dell’uomo. «Dietro ogni grande uomo c’è un nano, incarnazione del doppio di ogni essere umano la sua parte più ambiziosa e spietata che non si ferma davanti a niente. Cesare, Napoleone, Hitler, artisti e scienzati sono stati condizionati dai consigli dei nani. Insomma, i nani sono piccoli-grandi uomini e per di più spietati». Una stirpe nata a Ferrara, città natale di Dal Buono. «La nostra è una piccola città se si considera la grandezza del mondo, ma non per questo meno ambiziosa e avvolta dalla nebbia nel mistero. Location ideale per dar vita ad un grande romanzo. È tra le mura estensi che nascerà l’ultimo nano che porterà all’estinzione della razza umana. La mia è un’anti-saga dove tutto è ribaltato, i buoni sono cattivi ed i piccoli sono i grandi». Dalle esperienze personali di vita e dagli spunti della vita moderna, Dal Buono ha voluto rendere omaggio ad un mondo nascosto. «Esempi nella vita reale ce ne sono molti. Ma attenzione, i grandi nani devono rimanere dietro le quinta per portare a termine la loro opera e non possono salire alla ribalta».
Corrado Magnoni
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