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CINEMA

In "Ave Cesare!" Hollywood che si prende in giro

In "Ave Cesare!" Hollywood che si prende in giro

L'ultimo film dei fratelli Coen condito con ironia e sarcasmo

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Ave, Cesare!
Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum. Commedia nera, durata 106 minuti - Usa, 2016.



Hollywood anni Cinquanta. È un paese per attori viziati, giornalisti pettegoli e ipocriti produttori senza scrupoli quello rappresentato con la solita maestria e sarcasmo dai fratelli Ethan e Joel Coen in “Ave Cesare!”, commedia dalle tinte noir nell’ovattato mondo del cinema dove tutte le cose negative e i problemi devono essere messi a tacere. Uno spaccato della morale americana dell’epoca tra perbenismo e maccartismo, offuscata però dai soliti scandali più o meno grossi.

Una storia molto ben sceneggiata, incentrato sul rapimento di un attore, dove si intrecciano gli usi, i vizi e le consuetudini della golden age hollywoodiana, con tanto di stampa gossipara tra grandi peplum, western e commedie alla Gene Kelly, in un omaggio al cinema più caustico che didascalico, più ironico che celebrativo, anche se i Coen non affondano il coltello come in altre circostanze. C’è anche una speciale alchimia tra i componenti del cast che sono davvero di grandissimo spessore tra premi Oscar e attori ormai consacrati a divi indiscussi.

Si va da Josh Brolin, un fixer che ha il ruolo di protagonista principale e fulcro della storia a George Clooney, nel ruolo dell’utile idiota, per non parlare di Ralph Fiennes, ingrediente più usato del prezzemolo negli ultimi anni, qui è alla sua prima chiamata per i Coen: per non parlare della sempre brava Scarlett Johansson in una versione alla Esther Williams e di Tilda Swinton che lavora per due, sempre per quel prezzo, dovendo interpretate due gemelle omozigoti concorrenti nelle rubriche scandalistiche dei giornali, due ruoli caricaturali sul mondo del giornalismo marchettaro.

Non poteva mancare Frances McDormand - moglie e cognata dei registi - che giusto vent’anni fa con la poliziotta di “Fargo”, uno dei più bei capolavori dei Coen, vinse l’Oscar. Proprio quella statuetta simbolo indiscusso del cinema di Hollywood, così canzonato in questo film.

 

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