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Poesia, a Ferrara due eventi per la Giornata dell’Unesco

Poesia, a Ferrara due eventi per la Giornata dell’Unesco

Domenica alla Feltrinelli il poeta albanese Gezim Hahdari dialoga con Elia Malagò Lunedì all’Ibs+Libraccio pomeriggio dedicato ai massimi autori e ricordo di Pasini

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Se ne vedono parecchi di lettori con i ritagli del giornale in mano andare tra gli scaffali alla ricerca del titolo più ambito della settimana. Nelle classifiche dei libri che orientano le coscienze italiane, non solo quelle ferraresi, la poesia è scomparsa. È stata data per dispersa, ma non è defunta. Qualche eco persevera e rimbalza ancora all’orecchio, qualche personalità esule o non allineata, che non accetta il dictat dei monoliti editoriali, torna a farsi sentire. Per questo il Gruppo del Tasso non si è dato per vinto e ha chiesto asilo alle librerie del centro. La Giornata Mondiale della Poesia, celebrata per la prima volta il 21 marzo del 2000 dall’Unesco, offre un doppio appuntamento, patrocinato dal Comune di Ferrara.

Domenica 20 alla Feltrinelli, alle 16.30, il poeta albanese Gezim Hajdari arriverà direttamente da “Le stanze della poesia” di Sermide (Mn). Della sua nuova raccolta, Delta del tuo fiume (Ensemble, 2015), dialogheranno Matteo Bianchi ed Elia Malagò, la quale ammette: «Sono innamorata da sempre della sua poesia, perché applica ai nostri stilemi classici le impennate balcaniche. L’ultima raccolta è molto intensa e, per certi versi, innovativa. La capacità di mettere insieme le sue esperienze di viaggio al ritmo dell’erranza e a una vitalità inaudita. Nella fase precedente della sua scrittura dominavano partenza e nostalgia. Qui, invece, c’è una componente energica che ha provato durante il periodo in Africa». L’intensa attività di esponente politico e giornalista di opposizione ha causato a Hajdari una serie di minacce che lo hanno spinto a fuggire dall’Albania nel ’92. Candidato più volte al Nobel, oggi presiede il Centro internazionale “Eugenio Montale” ed è cittadino onorario di Frosinone per meriti letterari.

Lunedì 21 “I poeti fanno gruppo” alla Libreria Ibs+Libraccio. Titolo piuttosto chiaro: non è sempre d’obbligo preoccuparsi dell’opinione del pubblico che divora le copertine, o le tendenze di mercato, dei social e dei talk show; in sostanza, la poesia è costituita anche da sintesi e silenzi. Dalle 15 alle 19, all’ultimo piano di Palazzo San Crispino, le penne cittadine leggeranno le proprie opere e di chi li ha ispirati, o spronati a concedersi alla pagina. Matteo Bianchi, Matteo Pazzi, Alberto Amorelli, Rita Montanari, Chiara De Luca, Cristina Rossi, Sara Suzzi, Linda Morini, Federica Graziadei, Edoardo Penoncini, Piergiorgio Rossi, Giuliano Malaguti, Roberto Dall’Olio, Jean Robaey e Massimo Scrignòli si commenteranno a vicenda, confrontandosi in libertà. «Fa bene trovarsi intorno a un testo - dice Scrignòli -, perché la condivisione della parola poetante incoraggia sentimenti di appartenenza e di conoscenza, che muove nelle ore e nei giorni successivi in solitudine».

Una rimpatriata organizzata dallo spirito aggregativo di Erika Scarpante (Al Ce Editore), con il supporto di Evart, Gruppo Scrittori Ferraresi, Tréb al Tridèl e di Fidapa. L’incontro sarà occasione per ricordare a cento anni dalla nascita la voce dialettale più alta del territorio, Bruno Pasini di Massa Fiscaglia.

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