La Nuova Ferrara

La new wave torna in auge con il progetto Deplacement

La new wave torna in auge con il progetto Deplacement

È uscito l’album di debutto “Carousel” accompagnato dal singolo “Memory” Massarenti: «Il disco è orecchiabile anche se parla dell’ex ospedale di Aguscello»

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Oggi parliamo con un giovane e attivo musicista ferrarese, Marco Massarenti, il quale ci parla del progetto Deplacement. «Nasce da me (tastierista e cantante della band gothic metal Levania) e dal bassista Andrew Battistini - risponde - e nasce appena due anni fa dall’idea di creare un progetto nuovo e diverso, attraverso il quale esprimere ulteriormente noi stessi, riproponendo in chiave moderna il genere dark e new wave».

Dieci anni sulla scena musicale, cosa pensi di aver introdotto come novità?

«Realizzare ed esprimere idee nuove è molto difficile, spesso si deve decidere tra il tentare di proporre idee nuove o seguire l’andamento del mercato. Personalmente la mia novità, è stata quella di scrivere due album gothic metal per i Levania senza aver mai ascoltato troppo con attenzione gruppi che facessero il medesimo genere. Lo scopo era quello di scrivere senza essere troppo influenzato, così da aver un prodotto il più possibile originale. Per quanto riguarda i Deplacement, la novità introdotta, è stata di riproporre dark e new wave degli anni ’80, rivisitarla in chiave moderna con l’ausilio di arrangiamenti e suoni attuali e, soprattutto, l’inserimento delle orchestrazioni nei pezzi.

Da poco è uscito il singolo Memory, come è nato?

«Memory è il singolo dell'album Carousel. Ricordo che la scrissi in un paio di ore circa, era semplice ed orecchiabile, come a mio avviso, dovrebbero essere tutte le tracce oggi. Questo singolo fa parte di un concept album incentrato sulla leggenda dei fantasmi dei bambini dell’ex ospedale psichiatrico infantile di Aguscello. È un luogo che sempre ci ha affascinato, seppur teatro di vicende poco chiare ed a volte con risvolti inquietanti».

Perché il testo in inglese?

«Il mio obiettivo è scrivere musica internazionale, che chiunque possa ascoltare e capire. L’italiano non avrebbe lo stesso risvolto nell’ottica del mercato estero. Magari scriveremo in italiano, in fondo il mondo musicale è vasto».

Chi sono i Deplacement?

«Io ed il bassista dei Levania, Andrew Battistini».

Quali progetti hai in serbo?

«Sto lavorando a nuovi pezzi, sia per i Levania che per i Deplacement. A breve registreremo il video del nuovo singolo dei Levania in più stiamo organizzando i nostri concerti, ora che c’è finalmente un batterista. Ho poi intrapreso molti corsi in questo periodo, allo scopo di accrescere maggiormente le mie conoscenze in ambito di registrazioni, produzioni, arrangiamenti, testi, ecc... ormai l’artista è la parte fondamentale del proprio percorso». (c.m.)

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