Schüssler: «Bassani è importante per i giovani di tutta Europa»
Susanne Schüssler, nasce a Monaco di Baviera nel 1962. L’amore per le opere letterarie è precoce e termina il suo percorso di studi laureandosi in letteratura. Dopo aver lavorato in varie case...
Susanne Schüssler, nasce a Monaco di Baviera nel 1962. L’amore per le opere letterarie è precoce e termina il suo percorso di studi laureandosi in letteratura. Dopo aver lavorato in varie case editrici a Monaco, Parigi e New York, nel ’91 approda alla “Wagenbach”, casa editrice che dirige dal 2001. Nel corso della sua carriera ha curato tante antologie e la passione per le opere Giorgio Bassani risale all’infanzia quando, dopo un viaggio in Italia, scoprì il Giardino dei Finzi Contini. Proprio in occasione del centenario della nascita dello scrittore abbiamo contattato la Schüssler per avere un confronto internazionale e capire da lei cosa rappresenta Bassani per il resto d’Europa.
Qual è il suo rapporto con Bassani e come nasce la passione per l’autore ferrarese?
«Sono stata in Italia per la prima volta quando ero bambina ma, purtroppo, non a Ferrara. Dopo aver letto Il Giardino dei Finzi Contini ho subito voluto saperne di più; sia sull’autore che sulla sua città».
In Germania e nel resto d’Europa come è sono viste le opere di Bassani?
«Come uno dei grandi autori italiani, diventato una parte della letteratura mondiale. Attraverso le sue opere ha saputo raccontare i sentimenti, gli stati d’animo e i pensieri delle persone. I suoi personaggi, grazie alla loro plasticità, alle loro sfumature, sono ancora estremamente vicini a noi».
Che cosa ha lasciato secondo lei lo scrittore ferrarese alla letteratura e al mondo?
«Penso che Bassani - spiega l’editrice - abbia lasciato al mondo fondamentalmente tre cose: un grande ritratto della società italiana in epoca fascista, uno sguardo delicato al nucleo familiare e un omaggio indimenticabile a Ferrara».
Bassani ed il cinema: ha visto i film tratti dalle sue opere, le sono piaciuti?
«Purtroppo non ho avuto modo di vedere le trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi ma rimedierò presto. A Berlino, infatti, ci sarà una settimana “Bassaniana” per celebrare i cento anni dalla nascita dell’autore, nell’occasione scoprirò anche i film di Vancini, De Sica, Montaldo...».
Perché secondo lei è importante che pure i più giovani leggano i suoi romanzi?
«Ai giovani tedeschi Bassani offre moltissimo, in primo luogo la grande possibilità di conoscere il più brutto e atroce capitolo della storia del ’900 tedesco, ma anche italiano».
Samuele Govoni
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