Applausi a Copparo per i Sette minuti con Ottavia Piccolo
Scelte di vita, in in fabbrica. Undici donne decidono se l'apparente semplice richiesta della controparte, può forse salvare posti di lavoro: rinunciando a parte della pausa. Sette minuti, che sono...
Scelte di vita, in in fabbrica. Undici donne decidono se l'apparente semplice richiesta della controparte, può forse salvare posti di lavoro: rinunciando a parte della pausa.
Sette minuti, che sono in fondo? È il titolo della pregnante piece (ispirata al vero fatto di cronaca della fabbrica fabbrica tessile francese di Yssingeaux) con dialoghi serrati messa in scena mercoledì sera, con tanti applausi del pubblico al De Micheli di Copparo, da Ottavia Piccolo ed altre bravissime interpreti: spettacolo preceduto da uno stimolante incontro al Centro Servizi Comunale.
Lavoro teatrale scritto da Stefano Massini, attenta regia di Alessandro Gassman. Spettacolo secco, forte, privo di fronzoli, ottima scenografia nel ricreare l'ambiente di fabbrica (esistono ancora: non ci sono solo attività telematiche, virtuali). Si descrive il percorso di vita di queste donne: accettare o no la proposta della nuova proprietà, che in cambio di mantenere l'occupazione, vuole appunto tagliare la pausa di quei minuti.
È il dramma della precarietà, molto diffusa a tutti i livelli.
«La dignità è un tema importante-ha spiegato l'attrice in scena nella parte della portavoce del consiglio di fabbrica che deve decidere se votare sì o no alla richiesta aziendale-se rinunciamo oggi a questi minuti, che ci chiederanno domani?».
Quindi accese discussioni tra le donne prima quasi tutte orientate a votare sì. Poi divise a metà su dieci, e l'undicesima che non dirà il suo voto: ci penserà il pubblico.
Bravissime sul palco anche Eleonora Bolla, Paola di Meglio, Silvia Piovan, Balkissa Maiga, Cecilia Di Giuli, Olga Rossi, Stefania Ugomari Di Blas, Arianna Ancarani, Stella Puccioni, Vittoria Corallo. Franco Corli
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