La Nuova Ferrara

Franco Farina abbraccia i ragazzi del Dante Bighi

Franco Farina abbraccia i ragazzi del Dante Bighi

Al via la collaborazione tra il grande maestro e i responsabili dell’Istituto cultura contemporanea

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«Vorrei regalare una piccola collezione di importanti artisti svizzeri del periodo anni '70 che secondo me verrebbe valorizzata più in luogo come questo che all’interno della mia quadreria». Con queste parole è iniziato, mesi addietro, un affettuoso rapporto amicale tra il maestro Franco Farina e i rappresentanti del centro studi Dante Bighi di Copparo. Tutto partì da una visita ufficiosa del maestro Farina presso l’Istituto per la cultura contemporanea di Copparo nel mese di febbraio dove, tra le opere di Bighi, Buren, Ungaretti, Pambianchi, Somaini, gli scritti di Pierre Restany, le incisioni di Dalì, le lunghe conversazioni dedicate alla carriera di Farina e qualche flute di perlate bollicine ha preso corpo l'idea, dell'ex direttore di Palazzo dei Diamanti, di dare un personale contributo artistico all'Archivio Bighi inserendo, nella collezione stabile del centro studi, sette opere di artisti svizzeri del periodo 1970 dediti alla ricerca sulla "interiorità". In questo periodo il movimento artistico svizzero manifestò un forte interesse per il mondo interiore, per le piccole opere, per trasognanti disegni a matita e per operazioni di forte, rigido e essenziale linguaggio grafico. All'interno di questo movimento, sette autori del calibro di Jaier e Sheurer, costruirono una micro collezione che per anni ha trovato spazio all'interno della quadreria Farina. Questo incontro tra Farina e Bighi, tra purezza artistica e rigore geometrico delle linee architettoniche di Villa Bighi, hanno forse ispirato il maestro a individuare, nel luogo copparese, una miglior collocazione per le opere elvetiche, per essere fruite dal pubblico attraverso una miglior armonia con le altre opere stabili di grafica realizzate dell'artista pubblicitario Dante Bighi ed esposte sui muri del suo scrigno copparese. Così, martedi 15 marzo scorso, una delegazione del centro studi Dante Bighi capitanata da Maurizio Bonizzi ha fatto visita al maestro Farina presso la sua abitazione ferrarese per dare seguito alla conversazione e acquisire la collezione elvetica. Durante la medesima occasione, portando avanti una tradizione ormai consolidata di scambio di opere tra “operatori estetici”, il centro studi Dante Bighi ha desiderato donare al maestro ferrarese un’opera dell’artista Enrico Pambianchi consegnata dallo stesso nelle mani del maestro Farina. Molti ringraziamenti e segnali di apprezzamento per questo generoso atto di passaggio intergenerazionale.

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