I maggiori pericoli sono insetti e alterazione del Ph
Franco Antolini non ha rapporti solo con l’Ariostea, ma in passato e ancora oggi lavora con altre biblioteche: «Ho avuto un importante incarico da San Marino, dove si doveva restaurare un Fondo...
Franco Antolini non ha rapporti solo con l’Ariostea, ma in passato e ancora oggi lavora con altre biblioteche: «Ho avuto un importante incarico da San Marino, dove si doveva restaurare un Fondo definito “Della memoria”, donato da un collezionista americano. Altre commissioni mi sono pervenute dall’Archiginnasio di Bologna e, dopo il terremoto del 2012, dalle Biblioteche di Mirandola e San Felice sul Panaro».
Cosa accade ai libri antichi e come procede per recuperarli? «Il degrado viene valutato in laboratorio, dove si procede alle analisi con strumenti che indicano il Ph della carta, normalmente deve essere alcalino o neutro. Se, invece, risulta acido, significa che si è verificata un’alterazione chimica e allora intervengo io. Altri problemi che si verificano sono gli attacchi di insetti e microorganismi o, ancora, strappi e lacune». (mar.go)
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