La Nuova Ferrara

Una serata di risate per celebrare il mitico Alfio Finetti

Una serata di risate per celebrare il mitico Alfio Finetti

Amici, gruppi e corali di scena oggi al Teatro San Benedetto Evento imperdibile fra barzellette e canzoni: ospite la Spal

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Il 2016 è un anno di ricorrenze importanti per Ferrara. Tra queste una fa molta simpatia ed è relativa alla canzone capolavoro di Alfio Finetti Al condomìnio, che festeggia quarant’anni di vita. Per celebrare l’opera dell’82enne copparese un gruppo di amici di Alfio ha deciso di organizzare una bellissima serata, in programma oggi alle 21 al teatro San Benedetto, in corso Porta Po a Ferrara. L’evento è patrocinato dal Comune di Ferrara e ha il supporto del nostro quotidiano, sempre vicino ad iniziative di questo tipo.

La spinta iniziale è arrivata dal musicista Sergio Rossoni (chitarrista della nota orchestra Il Mulino del Po, legatissimo alle tradizioni ferraresi, al pari di Finetti), ma al suo fianco ci sono i vari Giovanni Intelisano, Moreno Biavati, Laura Caniati, Guglielmo Fioravanti, Maurizio Musacchi, la giovane cantante Valentina Piccinini ed altri per una serata davvero da non perdere, fra canzoni, barzellette e gag del grande Alfio. Una serata a 360º, visto che non mancheranno band come I Giullari (celebre band copparese amante del rock) e la Koska, ma anche I Dia-Logo con lo stesso Rossoni, poi gruppi del passato come Irio e gli Irascibili, oppure Gimi ad Fràra, I Mìlùrdin di Francolino, il coro delle Mondine di Porporana, ancora Mauro Mengoli, Stefano Duo, Sergio Finessi e Nazzareno Bertelli Motta ed alcune sorprese. E se il titolo è “A gò un bùs in tì calzìt”, come una popolare canzone di Alfio, si capisce già il tono della serata in programma domani.

Sarà presente anche la figlia Rita, che da subito ha dato l’ok per questa serata che vuole celebrare un pezzo di storia della nostra città, come ci ha detto lo stesso Rossoni: «Alfio è come il Castello, le Mura, viale Cavour o Bassani». D’altronde, le sue canzoni in dialetto ferrarese riuniscono almeno due elementi molto difficili da conciliare nel mondo di oggi, cioé una smisurata popolarità a Ferrara e nella sua provincia, e, al tempo stesso, una piena ammirazione da parte di importanti istituzioni musicali.

Finetti, tradito oggi dalla sua memoria e sempre affiancato da Rita, è nato in un piccolo paese vicino a Copparo, ad Ambrogio, e si è ben presto fatto conoscere a Ferrara, diventando protagonista di tantissime serate contraddistinte dalla sua comicità rustica ma non volgare. Fu prima assunto come fattorino alla Cassa di Risparmio di Ferrara e decise poi di iscriversi alle scuole serali per diventare ragioniere. Ma in 50 anni di carriera ha all’attivo ben 130 canzoni e 18 dischi, arrivando ad incidere per la Ricordi. E un suo brano divenne inno della Spal, stasera presente con una rappresentanza.

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