Uniti per una carta dei beni comuni
Al via le conversazioni cittadine ideate da “Ferrara mia”: serata dedicata a Dolci
Prendono il via oggi alle 19, nella sede del Chiostro di Santa Maria in Vado (via Borgovado 3, a Ferrara), i laboratori cittadini di “Ferrara mia” con una serata dedicata alla figura di Danilo Dolci, intellettuale ed attivista tra i più importanti del dopoguerra italiano. Si ha così modo di avvicinarsi alla figura di Dolci attraverso la presentazione di un fumetto illustrato da due giovani studenti della facoltà di Architettura di Ferrara, Lorenzo ed Emilio Di Martino, ideato e scritto da due professori dell’Università di Padova, Alessio Surian e Diego Di Masi.
Dopo la cena condivisa, alle 21 (richiesta massima puntualità) inizia un momento di confronto pubblico su ispirazione dei “Laboratori di maieutica” di Dolci, con la facilitazione di Surian. La serata è stata progettata e ideata in collaborazione con Riccardo Annicchiarico, Lorenzo Di Martino ed il sostegno organizzativo di un gruppo di abitanti di Santa Maria in Vado. L’incontro è ad ingresso libero e gratuito, aperto a chiunque abbia voglia di esprimere e condividere liberamente le proprie riflessioni sulla base della propria esperienza e scoperte personali, a partire dai propri interessi.
Questo appuntamento dà avvio ai laboratori cittadini di “Ferrara mia” - persone e luoghi non comuni -, un percorso partecipativo che è alla ricerca di gruppi e cittadini singoli attivi in azioni di cura delle persone e dei luoghi: a partire da se stessi, per il miglioramento della propria vita.
La proposta è quella di scrivere collettivamente una “Carta dei beni comuni” per la città di Ferrara, un manifesto di principi, valori e azioni civiche congiunte. Una “Carta” per indirizzare, monitorare e sperimentare il nuovo “Regolamento per il governo e la cura partecipata dei beni comuni”, l’oggetto decisionale del percorso partecipativo.
“Un Regolamento che può e deve essere uno strumento concreto per favorire e non ostacolare le pratiche reali e quotidiane di costruzione e difesa dei ‘beni comuni’ delle collettività, inteso come vero processo”, sottolineano gli organizzatori.
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