Fois prosegue la saga Chironi e quei brutti anni ’80 e ’90
Quarto incontro della rassegna Parole d’Autore, organizzata da Comune di Occhiobello e Associazione Cuore di Carta, con lo scrittore e sceneggiatore Marcello Fois, uno degli autori più interessanti e...
Quarto incontro della rassegna Parole d’Autore, organizzata da Comune di Occhiobello e Associazione Cuore di Carta, con lo scrittore e sceneggiatore Marcello Fois, uno degli autori più interessanti e significativi della narrativa contemporanea, finalista al Campiello, allo Strega e vincitore del premio Italo Calvino nel 1992. Dopo avere scritto Stirpe e Nel tempo di mezzo, l’autore è venuto a parlare di Luce perfetta (Einaudi), romanzo noir che prosegue le vicende di un clan nuorese, la famiglia Chironi.
«Dopo questo terzo libro - annuncia esordendo - vorrei prendere, per ora, un periodo di vacanza reciproca dalla saga della famiglia Chironi. Il romanzo ha come sfondo molte vicende degli anni ’80 e ’90 indubbiamente, senza però demonizzarli, i peggiori della nostra storia recente di cui paghiamo ancora gli effetti. In questo volume, ma anche nei precedenti, ho utilizzato sia la mia formazione culturale generale che quella locale».
E in tema di formazione, un inciso sul suo maestro di ginnasio: «Era molto democratico, quando sbagliavo mi chiedeva se preferivo tre bacchettate o uno schiaffone. Io preferivo le bacchettate, così mio padre non se ne accorgeva, altrimenti ne prendevo altrettante a casa. La produzione letteraria? La letteratura dev’essere territorio del dubbio. Non dà risposte, anzi te ne chiede e deve soprattutto rendere stupefacente l’ovvio».
Vincenzo Iannuzzo
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