La Nuova Ferrara

A Cento Wonder Woman si butta in economia

A Cento Wonder Woman si butta in economia

Superman era un giornalista, Batman un miliardario, il primo era fidanzato con una dolcissima ragazza, il secondo un play boy: riusciranno le tre attrici Giuliana Musso, Marta Cuscunà e Antonella...

2 MINUTI DI LETTURA





Superman era un giornalista, Batman un miliardario, il primo era fidanzato con una dolcissima ragazza, il secondo un play boy: riusciranno le tre attrici Giuliana Musso, Marta Cuscunà e Antonella Questa nello spettacolo “Wonder Woman”, oggi alle 21 all’Auditorium Pandurera di Cento, a idealizzare altrettanti personaggi dai superpoteri, però al femminile? Lo chiediamo a Giuliana: «Il titolo dello spettacolo vuol essere una piccola provocazione, non si parlerà strettamente di supereroi, ma del rapporto tra donne, danaro, lavoro ed economia esplorando il tema dell’indipendenza economica femminile con un teatro d’indagine e tanta ironia. Partendo da un’idea delle giornaliste Maria Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, è nato questo reading in cui dati statistici sullo stato dell’arte dell’indipendenza economica delle donne in Italia si intrecciano a racconti biografici completati dall’arma a doppio taglio come può essere la satira. I centesi ci vedranno in un’unica scena in versione eroine, un modo per trasmettere non solo con le parole il neologismo “womenomics”: soluzione alla generale stagnazione economica secondo cui il lavoro delle donne è oggi il più importante motore dello sviluppo mondiale. L’unico tratto in comune tra supereroine ed economia è che le prime, quelle classiche, sono il frutto della stessa cultura che ha sempre voluto relegare le donne in modelli rigidi. La formula di womenomics è “donne, lavoro, economia e fecondità”. Rispetto a quelle maschili, competenze e talenti delle donne sono meno sfruttate, questo limita la competitività del nostro Paese». (an.ba.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google