La Nuova Ferrara

Un evento per rilanciare il turismo culturale

Un evento per rilanciare il turismo culturale

Oggi a Ferrara Fiere viene inaugurato il Salone del Restauro: obiettivo principale la valorizzazione dei musei italiani

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Oggi alle 11 (alla presenza del ministro Dario Franceschini (che poi visiterà la Casa Minerbi-Dal Sale da poco aperta al pubblico), a Ferrara Fiere viene inaugurata la tre giorni del Salone del Restauro. Da oggi a venerdì la storica sede ferrarese di Restauro riapre le porte per accogliere un pubblico sempre più ampio, con un nuovo sottotitolo che diventa manifesto di questa XXIII edizione: Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali.

Rispetto agli anni passati, la XXIII edizione ha ampliato ancor di più il suo ricco ventaglio di appuntamenti ed eventi, offrendo al pubblico una vasta scelta di proposte innovative e stimolanti. Saranno ben 280 gli espositori presenti nell’ampia cornice di 16.000 mq di Ferrara Fiere. In quest’ottica si collocano nelle tre giornate ben 130 tra convegni e seminari, 9 eventi e mostre, che permetteranno ai visitatori di sfruttare a pieno il tempo all’interno del Salone 2016.

La XXIII edizione presenta poi una nuova veste cucita insieme al MiBACT, che ha individuato nel Salone la giusta cornice per rappresentare il Sistema museale italiano in tutta la sua interezza e complessità. In concomitanza e all'interno di Restauro prenderà, infatti, vita “Musei”, occasione per 5.000 musei italiani, forti quest’anno di un aumento della media dei visitatori del 6%, di incontrare una platea di espositori che rappresentano gli interlocutori di tutte le realtà museali, pubbliche e private, con i quali intrecciare un dialogo collaborazioni.

Inoltre, nell’ambito del progetto internazionale “La città dei musei. Le città della ricerca” si inserisce Musei / Musées / Museums, il primo spazio creativo aperto per i progetti di ricerca nazionali ed internazionali sui musei. Domani ci saranno due incontri, coordinati da Letizia Caselli, per proseguire il dibattito sul significato dell’istituzione museale.

Non finiscono qui le novità di questo Salone 2016, che torna a collocarsi nel mese di aprile, consueto periodo ad esso dedicato, dopo lo slittamento a maggio della scorsa edizione, in concomitanza con l’inaugurazione di Expo Milano 2015. Fra le altre innovazioni ve ne sono anche esterne ai contenuti, prima fra tutte l’ingresso gratuito, questo nell’ottica di favorire una maggior possibilità di fruizione libera della cultura, permettendo a un pubblico sempre più folto e diversificato di avvicinarsi al nostro patrimonio culturale.

Ulteriore conferma del fatto che questa edizione ha recepito e fatto proprie le nuove direttive ministeriali ed il rinnovato spirito che contraddistingue l’attuale gestione del patrimonio Italiano, è l’ampio interesse riservato a temi quali il rilancio del turismo culturale nel nostro Paese ed una serie di facilitazioni (Artbonus), le quali diano un ulteriore innesco al prezioso settore dell’Eeonomia culturale.

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