Pienone per la serata dedicata a Bach
Applausi ai Freiburger Barockorchester. Danza, cambia il cartellone
I Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach vengono suonati da quasi 300 anni, eppure ogni volta che li si ascolta riescono a sorprendere e meravigliare. Hanno attraversato epoche, regimi, mode e sono approdati all’era della comunicazione globale senza perdere fascino, né ricchezza. È vero che oggi il pubblico della musica classica è ridotto allo zoccolo duro degli appassionati, ma è altrettanto vero che quello zoccolo duro trae dal marasma della comunicazione globale strumenti (filmati, registrazioni, pubblicazioni aggiornate) per vivere consapevolmente la propria condizione elitaria.
Alla luce di ciò, che cosa bisogna dare oggi a Bach perché sia adeguato ai tempi? La valorizzazione delle melodie? L’esaltazione del contrappunto? La pulizia del suono? Certo, tutto questo, ma il di più è la perfezione formale dell’esecuzione. Cioé quel modo di suonare dove la forma si muta in contenuto, prestando attenzione a che l’esecuzione non sia una stucchevole esibizione di virtuosismo.
Ci hanno pensato i Freiburger Barockorchester, l’altra sera al Teatro Abbado per Ferrara Musica, ad esplicare il concetto richiamato sopra: la perfezione formale come contenuto. Che fossero i rigorosi Concerti Brandeburghesi (il Primo, il Quarto e il Quinto) o le più sciolte Suites orchestrali (la Prima e la Seconda) non era questione di note musicali, ma di approccio all’esecuzione, ed era proprio questo che faceva la differenza rispetto ad esecuzioni di 50 anni fa o addirittura dei secoli passati. Quello che bastava alla pratica musicale del ’700, oggi non basta più; quello che era importante per la pratica del primo ’900 oggi è superato. Per dare alla musica antica e classica un valore aggiunto occorre lavorare su timbri, equilibri dinamici e soavità del tocco più che sui furori del ritmo e sulle grazie della melodia: e i Freiburger Barockorchester hanno impostato consapevolmente le loro esecuzioni su questi elementi d’espressione, coevi al nostro gusto e impensabili all’epoca della composizione. I calorosi applausi del folto pubblico e la concessione di bis hanno suggellato una bella serata bachiana.
Danza. La tournée italiana di Israel Galván è stata annullata per problemi di salute dell’artista. Così lo spettacolo di giovedì 14 al Teatro Abbado è stato sostituito dall’esibizione della carismatica Eva Yerbabuena col suo ensemble di musicisti in “AY!”.
Athos Tromboni
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