Nottambuli, i maschi al centro della scena
La compagnia diretta da Rino Balboni segue tante cose, ma la particolarità è che agli uomini spettano i ruoli femminili
di MARGHERITA GOBERTI
L. a società Nottambuli si costituisce a Cento, alla fine dell’anno 1965, però lo statuto ufficiale della compagnia parte nel 1966.
Tuttora è attiva, dopo ormai cinquant’anni, anche se inizialmente era costituita dall’unione di altre due realtà: l’Arcobaleno ed una prima società Nottambuli, che, dopo un paio di partecipazioni al carnevale, si rivolgeva per lo più a veglioni mascherati presso il teatro comunale centese.
Il nuovo gruppo così costituito era composto da molti giovani, il cui ritrovo era il “Bar Otello” in via Donati; lo scopo era prettamente carnevalesco, in quanto parteciparono per diversi anni al glorioso Carnevale d’Europa, raggiungendo ed ottenendo sempre ottimi risultati. L’evento più famoso di Cento non fu comunque l’unica occasione per esibirsi, infatti tante altre furono le manifestazioni che lo vide protagonista nello sport, nella cultura, nel folklore ed i ricordi sono ancora vivissimi.
«Mi riferisco ad esempio ad alcune mostre di pittura – racconta il presidente Rino Balboni -, all’allestimento di un giardino in piazza del Guercino, ai “Zug ed na volta”, alla mostra canina, a gogliardate come “un muro di ghiaccio” davanti a..., alla corsa dei becchi per san Martino, alla festa dell’uva, gare podistiche, gite culturali, pubblicazione di libri e molto altro ancora». È Difficile, quindi, identificare questa prolifera società in un solo settore ed il rischio di omettere qualcosa è alto.
«All’inizio degli anni Ottanta - prosegue il presidente -, i Nottambuli abbandonano il carnevale e quasi per gioco si dedicano al teatro interpretando la commedia musicale Pinocchio. Dal 1983, e per gli anni a seguire fino ai giorni nostri, l’attività teatrale è ininterrotta, facendo ottenere alla compagnia notevoli successi. Probabilmente questo deriva da una particolarità che la contraddistingue rispetto alle altre: consiste nel fatto di essere interamente composta da uomini, per cui anche i ruoli femminili sono interpretati da attori maschi. Così è stata fondata e con questa imprescindibile caratteristica la vogliamo portare avanti».
Diversi sono stati gli interpreti che si sono susseguiti negli anni e, a volte, gli stessi attori sono stati anche gli autori delle commedie come ad esempio Aroldo Dinelli e Marco Amadio Pilati. Famosa è rimasta l’interpretazione di quest’ultimo nei panni del Tasi del carnevale, personaggio dalle movenze gentili, dai modi raffinati, dal portamento signorile incarnato nel significato della maschera e di quello che rappresentava. «Aroldo – ricorda Balboni - è stato sempre socio attivo della società Nottambuli, fino alla sua prematura scomparsa. Fu un uomo che all’interno del gruppo cercò sempre di trasmettere agli altri la sua interiore signorilità, con schiettezza e trasparenza, dimostrando di essere un amico fidato ed un esempio per i più».
L’associazione non ha scopo di lucro e non svolge attività commerciali, ma si prodiga per promuovere attività culturali e manifestazioni ricreative. I proventi vengono devoluti a scopo benefico a enti o strutture sia pubbliche che private che operano sul territorio. È il caso dell’Istituto Ramazzini al quale è andato l’incasso delle rappresentazione della commedia A proposit ed casén, in scena di recente a Cento, XII Morelli e Castello d’Argile (venerdì scorso) e prevista il 7 maggio a Sant’Agata (Bo).
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