La Nuova Ferrara

Pazzi prosegue la tradizione per avere ‘Tassi’ più liberi

Pazzi prosegue la tradizione per avere ‘Tassi’ più liberi

Il Gruppo letterario cittadino ha eletto il nuovo presidente e consiglio direttivo «Amicizia e letteratura come approccio ideale alla realtà e per uscire dal giogo»

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Il nuovo presidente del Gruppo del Tasso ha aperto il suo discorso mirando in alto. È stato un insediamento tutto letterario quello di Matteo Pazzi, eletto dai soci dell’associazione culturale lo scorso martedì. «Il nostro gruppo - ha esordito nella sede di Borgo dei Leoni - si fonda su due costanti, l’amicizia e la letteratura come approccio ideale alle realtà. Cercare con costanza un significato alle nostre azioni, piccole o grandi che siano, dà coraggio al presente e lo salva dalla banalità».

Ha poi citato Fernanda Pivano, quando in un’indimenticabile premessa a On the road identificava, riferendosi a Jack Kerouac, Allen Ginsberg e William S. Burroughs, «il desiderio di questi artisti di operare come gruppo». I primi due, difatti, raggiunsero il terzo che si stava disintossicando, mettendo da parte la fama per dedicarsi solo ad aiutarlo a pubblicare: raccolti gli appunti di Burroughs, Ginsberg dettava, e Kerouac batteva a macchina e correggeva. Regnavano libertà e condivisione.

Storie di altri tempi, forse favoleggiate, ma utili a unire persone con sogni differenti intorno allo stesso tavolo. «Il bilancio associativo dell’ultimo triennio - ha aggiunto Alberto Amorelli, presidente uscente - è stato positivo. Il format de “La compagnia del libro” in Biblioteca Ariostea continuerà a motivare lo spirito di chi si avvicina a noi tanto, che abbiamo date fissate sino a giugno del 2017».

Ormai l’appuntamento di rito è il mercoledì in sala Agnelli, per scoprire la letteratura contemporanea senza alcun limite geografico. Cresceranno pure progetti come “Jane Doe”, il quale ha già dato alle stampe ben 14 titoli. La linea editoriale ideata da Pazzi si appoggia ad Amazon da tempi non sospetti, quando ancora non si sarebbe potuto immaginare l’exploit di un self-publisher tra i 27 candidati al prossimo Premio Strega. Inoltre è stata confermata la volontà di aprirsi alle altre associazioni, investendo nelle contaminazioni creative: una su tutte, la serata che i ‘Tassi’ svilupperanno con l’Arci al Cinema Boldini, incentrata sullo scrittore Isaac B. Singer.

La conclusione dell’assemblea è stata intensa. Si è parlato dei 36mila che hanno perduto i risparmi nel cataclisma Carife: una moltitudine rispetto ai 1.200 che domenica scorsa erano al Teatro Abbado e che hanno persino accettato l’applauso a Morando, sottosegretario all’Economia. «L’unico modo - ha affermato Alessandro Tagliati - per uscire dal giogo, dalla grotta di Platone che ci hanno costruito intorno, è la cultura. Cioé una narrazione benevola, un mito comune a cui aggrapparci, fatto davvero dai cuori. È questione di collaborare».

Insieme al presidente Pazzi ed al suo vice Amorelli, che come vuole la tradizione accompagna il percorso del neoeletto, il nuovo consiglio direttivo è composto da Irene Lodi, Matteo Bianchi, Silvia Franzoni, Eleonora Rossi, Edoardo Penoncini, Alessandro Tagliati, Licia Vignotto, Massimo Bianchi e Roberto Dall’Olio. Un direttivo che dimostra tanti stimoli quante sono le realtà da cui provengono. Per contattarli e partecipare: info@gruppodeltasso.it

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