La Nuova Ferrara

La stagione di danza saluta con il flamenco

La stagione di danza saluta con il flamenco

Al Teatro Comunale Abbado di scena la Yerbabuena in “AY!” «Questo ballo è un’insieme di voci, suoni, tocchi, movimenti»

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Una serata di flamenco che vede Eva Yerbabuena, una delle sue più grandi interpreti in attività, impegnata come coreografa e danzatrice in “AY!”. Si conclude con un appuntamento d’eccezione, oggi alle 21, la stagione di danza del Teatro Comunale Abbado di Ferrara.

Israel Galvan, costretto ad interrompere la tournée internazionale per motivi di salute, è stato sostituito a Ferrara dall’artista che condivide con lui il privilegio di essere esponente di punta della danza flamenca. «Il flamenco – sostiene la Yerbabuena – è un’insieme di voci, suoni, tocchi, movimenti: un’espressione suprema del sentimento, senza regole né misure.»

E “AY!” è una perfetta testimonianza di questo assunto. “Ay” è il grido simbolo del flamenco, allo stesso tempo grido universale – di dolore e rabbia, ma anche di allegria e festa –, un grido che identifica indistintamente tutti gli esseri umani. In questo spettacolo la Yerbabuena esplora le possibilità del baile flamenco accompagnata da un eccellente ensemble di 5 musicisti (chitarra, percussioni, canto, violino) e si conferma formidabile interprete, mostrando movimenti di gambe precisi e sfumati e rivelando la potenza delle sue coreografie e della sua visione artistica. «Nella mia più intima verità – aggiunge l’artista – sento i “palos” del flamenco, attraverso la danza riempio il mio corpo di libertà e ballo con la certezza dell’atemporalità di questa che è una delle quattro danze madri dell’umanità».

La Yerbabuena inizia a studiare flamenco all’età di 11 anni e giovanissima è in scena con i grandi maestri Manolete e Merche Esmeralda. Nel ’98 fonda la sua compagnia dove riesce a valorizzare al meglio le sue non comuni doti. Il suo flamenco espressivo ed intenso, la tecnica perfetta, i ritmi travolgenti e le sue interpretazioni profonde e introspettive la portano in brevissimo tempo alla ribalta internazionale. Nel ’98 divide il cartellone con Mikhail Baryshnikov a Wuppertal (Germania) esibendosi come artista ospite per la coreografa Pina Bausch in occasione del 25º anniversario della sua compagnia, e danza insieme a Marie-Claude Pietragalla e Ana Laguna. Riceve a Madrid il Premio “Flamenco Hoy” come migliore ballerina nel ’99, successo che conferma anche nel 2000 dove viene premiata come migliore ballerina e migliore compagnia dalla Crítica nacional de Flamenco. E lo Stato spagnolo le assegna nel 2001 il “Premio Nacional de Danza”.

Info e vendita: www.teatrocomunale.il o tel. 0532 202675.

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