Maraini e una bimba scomparsa
Questa sera la presentazione del libro La bambina e il sognatore
Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute intellettuali italiane e probabilmente la più tradotta nel mondo. La fama di questa apprezzata e notissima scrittrice, dovuta anche al suo grande talento come critico, poetessa e drammaturgo, potrà essere assaporata questa sera al teatro Tosi di Santa Maria Maddalena, con inizio alle ore 21, il luogo in cui sarà l'ospite d'onore alla rassegna Parole d'Autore. Il coordinatore dell'incontro, Sergio Gnudi, converserà con la scrittrice del suo ultimo libro: La bambina e il sognatore (Rizzoli), la struggente storia di Nani Sapienza, un maestro di provincia che vive da solo, colpito qualche anno prima dalla scomparsa dell'affetto più amato, la piccola figlioletta di soli otto anni. Una notte in sogno, gli appare tra la nebbia una bambina dall'andatura a papera come quella di sua figlia. La fanciulla con un cappottino rosso non ha il tempo di mostrargli il viso perché viene inghiottita da un vortice di uccelli bianchi. Quel sogno non è un caso, dato che la mattina seguente la radio annuncia la scomparsa della piccola Lucia, uscita di casa con un cappotto rosso e mai più rientrata. Nani si convince di aver visto in sogno proprio lei. Le coincidenze non esistono, e in un attimo si fanno prova, indizio. Per Nani, maestro e padre, la ricerca di Lucia diventa presto una ricerca di sé, che lo costringerà a ridisegnare i confini di un passato incapace di lasciarsi dimenticare.
Dacia Maraini è nata a Fiesole, in provincia di Firenze. Figlia dell'etnologo toscano Fosco Maraini e della principessa siciliana Topazia Alliata. Durante la seconda guerra mondiale, l'intera famiglia venne arrestata e internata in un campo di concentramento in Giappone. Dacia Maraini ha ricevuto numerosi premi letterari, tra cui il Premio Strega e il Premio Campiello.
Vincenzo Iannuzzo
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