Eva Yerbabuena con “Ay” riscuote applausi
"... di Polimela, la bella figlia di Filante, s'innamoro Ermes, il dio forte e veloce, quando la vide danzare..."; è Omero che ce lo racconta nell'Iliade; la considerazione che ne deriva è che non ci...
"... di Polimela, la bella figlia di Filante, s'innamoro Ermes, il dio forte e veloce, quando la vide danzare..."; è Omero che ce lo racconta nell'Iliade; la considerazione che ne deriva è che non ci sarebbe stato innamoramento fulmineo se invece della danza ci fosse stata una camminata o un gesto di Polimela intenta a fare la pulizia del pavimento. Dunque la danza, fin dai tempi della mitologia, è il mezzo attraverso cui la seduzione giunge al suo effetto. E il flamenco è una danza che seduce. Lo ha dimostrato Eva Yerbabuena con il suo "Ay!" l'altra sera nel teatro Comunale Abbado per l'ultimo appuntamento della stagione ballettistica. Insieme alla Yerbabuena erano sul palco anche cinque musicisti: Paco Jarana (chitarra), Enrique el Extremeño & José Valencia (canto), Vladimir Dmitrenco (violino) e Antonio Coronel (percussioni). Questi, col loro canto hondo (cioè il tipico canto urlato della Spagna) e assoli per chitarra, violino o percussioni, le costruivano addosso il tappeto musicale. Addosso è il termine giusto, perché la danzatrice si immergeva nella musica servendosi di braccia, viso, corpo e piedi.Lo spettacolo è stato applaudito lungamente da un pubblico molto numeroso. Durante la serata è stato distribuito il preprogramma del prossimo festival di danza contemporanea nel Teatro Abbado: saranno 10 serate a partire dal 15 ottobre fino a tutto il 13 dicembre: il "focus" sarà dedicato al Mediterraneo.
Athos Tromboni
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