La Nuova Ferrara

Con Juditha Triumphans la lirica cala il sipario

Con Juditha Triumphans la lirica cala il sipario

Lo spettacolo, in forma di concerto su strumenti antichi, è diretto da Zarpellon Cast di livello internazionale formato da voci specializzate nel Barocco

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La Stagione Lirica 2016 del Teatro Comunale si conclude all’insegna del Barocco. Oggi alle 16 sarà proposta Juditha Triumphans di Antonio Vivaldi, oratorio militare sacro in due parti su libretto di Giacomo Cassetti, nel trecentesimo anniversario del debutto veneziano e in prima esecuzione a Ferrara. Prosegue dunque il ciclo dedicato al teatro musicale barocco e del XVIII secolo, che nell'arco dell'ultimo decennio ha portato sulle scene del Teatro Comunale di Ferrara alcuni tra i titoli più belli di questo repertorio, come Il ritorno di Ulisse in patria, L'incoronazione di Poppea e Orfeo di Monteverdi, Dido and Aeneas di Purcell, Les Indes Galantes di Rameau, Motezuma e L'Orlando Furioso di Vivaldi, Partenope, Rinaldo e Giulio Cesare di Haendel. Lo spettacolo, in forma di concerto su strumenti antichi, è diretto e artisticamente coordinato da Roberto Zarpellon a capo dell'Orchestra da Camera Lorenzo da Ponte e con la partecipazione dell'Accademia dello Spirito Santo istruita dal maestro Francesco Pinamonti. Un binomio più volte proposto al pubblico cittadino ed apprezzato in numerose produzioni del grande repertorio barocco, da Monteverdi a Haendel, Vivaldi e Bach. Nel cast di livello internazionale, formato da voci specializzate nel Barocco e Settecento italiano, troviamo Luciana Mancini (Juditha), Elena Biscuola (Holofernis), Silvia Frigato (Vagaus), Francesca Lombardi Mazzulli (Abra) e Marta Fumagalli (Ozia). La storia dell’eroina biblica Giuditta che seduce il condottiero assiro Oloferne, lo decapita dopo averlo visto addormentarsi ubriaco alla fine di un banchetto, e libera in tal modo la città israelita di Betulia, era da tempo un classico della produzione oratoriale. Scritto in latino anziché in italiano, il libretto di Juditha triumphans conteneva una serie di corrispondenze immediatamente leggibili dallo spettatore veneziano del 1716: Giuditta rappresenta Venezia; Oloferne il sultano di Costantinopoli; Abra, ancella di Giuditta, la fede; Vagaus, servo di Oloferne, il comandante delle forze turche Alì Pascià; Betulia e le sue vergini la chiesa e la cristianità; Ozia il papa. Juditha triumphans venne eseguita all’Ospedale della Pietà di Venezia. L'esecuzione sarà registrata dal primo canale della Rete radiofonica austriaca ORF/Ö1 nell'ambito di EBU, European Broadcasting Union.

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