La Nuova Ferrara

Il Gad, un grande pezzo di storia codigorese

di VINCENZO TRAPELLA
Il Gad, un grande pezzo di storia codigorese

Il primo gruppo fu fondato nel 1883, negli anni ha lanciato attori a livello nazionale e tuttora partecipa a tante iniziative

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di VINCENZO TRAPELLA

I. l lontano 15 di aprile del 1883 un gruppo di giovani intellettuali di Codigoro fondò il Gruppo arte drammatica “Amici del Teatro”. La compagnia degli "Amici del Teatro” era nata insieme al Teatro Telloli che, per quasi un secolo, ne vide le recite e ne riscosse gli applausi, dando, poi, al teatro maggiore, alcuni attori fra i quali Marino Tortori, che negli anni ’20 recitò a lungo con la compagnia di Ada Borelli insieme alla concittadina Amelia Cavalieri. Negli anni ’40 Lori Cantelli, Beppe Borello e Tina Gallottini recitarono, con alterna fortuna, in compagnie nazionali di prim’ordine. Fiore all’occhiello del Gad codigorese è stato indubbiamente Raffaele “Lino” Bondini il quale, partendo appunto dagli “Amici del Teatro”, dal ’50 all’85 recitò via via con Renzo Ricci, Eva Magni, Romolo Valli, Paolo Ferrari, Alida Valli, Anna Proclemer e Tino Buazzelli, terminando con il grande regista Giorgio Strelher. Bondini, prima della scomparsa, continuò nel Gad “Amici del Teatro” l’attività nelle vesti di regista e riuscì a mettere in scena una sola commedia, Tredici a tavola dove gli attori, tutti locali, mandarono in visibilio coloro i quali, numerosissimi, assistettero allo spettacolo al Teatro comunale Arena per la brillantezza del copione ma, soprattutto, per l'equilibrio scenico e la recitazione degli interpreti.

Fu l’ultimo recital in lingua madre da parte del Gad codigorese. Il dialetto è l’idioma dei sentimenti, scrive il direttore della Nuova, Stefano Scansani, e allora, con cadenza annuale, Lino Telloli, già giovane attore degli “Amici del Teatro” a fine ’900, mandò in scena commedie ed atti unici in dialetto dopo averli tratti da celebri commedie e adattate al nostro vernacolo. Anche l’epoca - ma non la vita - di Telloli finì in seno al Gad che oggi lo vede, ultranovantenne, presidente onorario. La filodrammatica di Codigoro, ricordando attori come Angelo Callegarini, Lea Cestari e Lucilla Rinieri, oggi continua la tradizione dialettale impegnando altresì, la prim’attrice di lingua madre, Milena Medici, memoria storica della “filo” ed insegnante di recitazione all’odierna scuola del Gad. Da alcuni anni per la carica di presidente è stato nominato Dante Lanzoni, riconfermato nell’ultima assemblea nel gennaio 2016.

I soci del Gad sono aumentati, funziona una scuola di dizione e di recitazione ed una buona schiera di giovani - più ragazze che maschi - hanno aderito e accettato di provare a calcare il palcoscenico. Ruggero Pimpinati, che ai tempi del conseguimento della laurea frequentò l’accademia artistica per attori all’Antoniano di Bologna e che, poi, alla fine scelse la libera professione, all’entrata in pensione, ha ceduto al canto della “sirena” locale, Carmen Fogli, attrice ma con un cassetto già pieno di copioni in vernacolo, e ha preso il leggìo di regista portando in scena A ghè sémpar ’na speranza della stessa Fogli.

Dopo il successo del primo parto teatrale della scrittrice di casa, Pimpinati ora è pronto con il secondo lavoro della Fogli, una commedia in due atti, dal titolo La scumessa.

Nell’ultima assemblea dei soci Gad, alla vicepresidenza è stato chiamato Maurizio Bui. Un agente di viaggio ma con il cuore e la mente, nel suo tempo libero, rivolti al palcoscenico. Per la prossima stagione, Bui, nelle vesti di regista e prim’attore, presenterà la commedia Diés dì a la locanda, liberamente tratta da Par i occh an fa mai l’alba.

A memoria d’uomo, nella storia ultracentenaria degli “Amici del Teatro”, infine, la Fogli è la seconda autrice in seno al Gad che porta in scena un suo lavoro. A distanza di un secolo, infatti, il debutto come autore fu di Beppe Borello con la commedia Tornami a dir che m’ami, dramma in lingua italiana ispirato ai tempi della Bella Epoque.

Il presidente del Gad “Amici del Teatro”, Lanzoni, attore, in lingua madre e dialetto, ci spiega il suo programma: «Oggi il Gad continua la sua attività con un nuovo direttivo che cerca di rinnovarsi nelle idee, senza però perdere le proprie radici che, come detto, abbracciano una storia ultracentenaria. Molteplici sono state le iniziative recenti. Ne citiamo alcune: la partecipazione alla rievocazione storica “Imperialis Abbazia”, “La camminata della Cultura”, “La serata delle Stelle…La notte dei desideri”, l’ormai consueta collaborazione alla lettura delle poesie finaliste del Caput Gauri. L’Associazione Gad continua la sua attività anche sul fonte del teatro in vernacolo ed in lingua italiana, con la messa in scena di commedie e recitazione di poesie. Lo scorso anno è, inoltre, stato avviato un primo corso di dizione e di postura teatrale ed è in fase di allestimento ed organizzazione un nuovo corso che inizierà il prossimo autunno. Fra le prerogative del Gad “Amici del Teatro” di Codigoro - conclude Lanzoni -, particolare rilevanza assume la divulgazione della cultura, soprattutto teatrale, nei confronti di chiunque, giovane o meno giovane, affinché tutti coloro che lo vogliano fare, possano provare l’intensa e meravigliosa sensazione di calcare un palcoscenico».

20, continua

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