La Nuova Ferrara

«In scena c’è il Cirilli uomo e artista»

«In scena c’è il Cirilli uomo e artista»

Intervista al popolare comico giovedì sul palco del Teatro Arena di Codigoro in “#Tale e quale a me”

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“A me gli occhi please” e “Chi è Tatiana” in teatro; Un bugiardo in paradiso e Buona giornata al cinema; “Spiritoso” e “Zelig” nel cabaret; Assunta Spina e Un medico in famiglia 6 nella fiction; “Ballando con le stelle”, “Tale e quale show” ed “Ecceziunale veramente” in trasmissioni televisive: questi e tanti altri titoli negli anni per il surreale ed istrionico Gabriele Cirilli, dal Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti al nuovo spettacolo “#Tale e quale a me” sul palco del teatro Arena di Codigoro giovedì.

Cosa le ha dato crescere attorialmente con uno dei più grandi artisti del mondo del teatro e del cinema italiano? «La possibilità di iniziare a fare questo splendido lavoro - risponde Cirilli -, facendo anche da spalla agli spettacoli di Proietti, cercando di ‘rubare’ con gli occhi, per migliorare e crescere».

Com’è nato il personaggio di Krusha, l’amica di Tatiana, portata a “Zelig”? «Krusha è una ragazza che arriva dalla realtà della periferia romana, il borgataro coatto si era già visto con Verdone, io ho voluto essere un po’ più originale vestendo i panni di una donna, rendendo i suoi difetti comicità allo stato puro».

“Secondo la teoria dei sette sosia, per ognuno di noi al mondo esisterebbero altrettanti uomini o donne somaticamente uguali ma, se esiste una regola può esserci anche l’eccezione? ... una persona tale e quale a se stessa?” È così che Cirilli introdurrà, giovedì alle 21 per i codigoresi, il suo “# Tale e quale a me” dove l’hashtag sostituisce quello che una volta era la soffitta, con i nostri ricordi e le emozioni.

Qual è il suo rapporto con i social? «Mio figlio che ha 15 anni si rapporta con il mondo del web - dice Cirilli -, questo mio spettacolo è il giusto prosieguo del precedente: quando apro il mio hashtag appare un album fotografico tecnologico, cliccando si introduce il pubblico attraverso immagini e frasi che caratterizzano Cirilli uomo e artista».

Il pubblico vedrà pure una commedia degli equivoci? «Ci sono i racconti che strizzano l’occhio al varietà, i flashback, i monologhi a la musica di Gaber, un’artista molto vicino al popolo. Le imitazioni impossibili in tv? Non sono un imitatore, ma uno show man e questo Carlo Conti l’ha notato. Nei ruoli come concorrente riuscivo a dare di più e a far divertire rispetto ad un interprete quindi, fuori dal format, è nata questa missione impossibile. Per i gruppi canori c’è stata difficoltà ma anche ma tantissimo divertimento».

Angela Balboni

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